
domenica 28 novembre 2010
SIMENON E IL NOBEL... SEMPRE A UN PASSO

SIMENON, L'APICE DEL SUCCESSO E LA CRITICA MONDIALE

sabato 27 novembre 2010
JEAN COCTEAU: SIMENON IL PRINCIPE DELL'AMICIZIA SENZA OMBRA E SENZA MACCHIA

Ora non riesco ad immaginare persona più lontana di me da Simenon, di Simenon da me: il nostro unico punto di contatto é il fatto di essere entrambi membri dell'Accademia Reale del Belgio, per il resto lavoriamo in settori, addirittura in regni, senza alcun legame, anche se lui giura che Les Enfantes Terribles è un romanzo poliziesco.
Da dove viene, allora, l'amicizia fraterna che ci lega? Ve lo dirò - continua Cocteau - questa amicizia è monda da qualsiasi segreta intesa, perché nasce da un organo anti-intellettuale, un organo che non pensa o per lo meno attraverso il quale pensano solo alcune rarissime persone: il cuore.
Ci vogliamo bene con la pelle dell'anima, cuore a cuore, senz'altro motivo che l'enigma posto e risolto dall'amicizia. Farei qualsiasi cosa per essergli utile, e so che lui farebbe qualunque cosa per farmi piacere. Ho visto sua moglie uscire piangendo dalla proiezione del mio film Le testament d'Orphée (di cui Cocteau curò anche la regia nel 1960): piangeva perché nel film io ero vittima di una falsa morte.
Romanziere dei complessi, delle inquietudini, dei misteri, delle anime viscide e sinistre, Simenon é il principe dell'amicizia senza ombra e senza macchia".
venerdì 26 novembre 2010
PARIS, LA GARE DU NORD ALLE SEI DI MATTINA... PER MAIGRET E PER SIMENON

giovedì 25 novembre 2010
SIMENON, IL PASSAGGIO DELLA LINEA
La copertina de "Le passage de la ligne" scritto da Simenon nel 1958
Insomma come scrisse lui stesso in uno dei suoi romanzi autobiografici, Il figlio (1957), "Per ognuno viene il momento in cui si trova davanti alla necessità di decidere il proprio desstino, di fare il passo decisivo, dal quale non potrà mai più tornare indietro. Questo a me capitò a vent'anni". Si trattava del suo arrivo a Parigi nella notte de 22 dicembre 1922, quando, lasciatosi dietro una famiglia, un posto da giornalista e una fidanzata, iniziava la sua avventura nella letteratura.
mercoledì 24 novembre 2010
PETRONIO: CON MAIGRET SIMENON CAMBIA LE REGOLE DEL GIOCO

Pochi, credo, immaginassero che più di vent'anni fa' l'autorevole storico letterario si occupasse di romanzi di genere ed esaminasse anche la singolare tecnica investgativa di Maigret.
"Con i Maigret, Simenon, apre una nuova fase del giallo; al poliziesco classico, all'aglosassone (quello asettico, scientifico, partita a scacchi) sostituisce quello novecentesco, con un poliziotto professionista e piccolo borghese che più di così non si potrebbe, con personaggi umani, con un mondo che sa di alcool e di tabacco, di miseria e di vizio; un mondo - continua il professore Petronio - che i procuratori della repubblica non capiscono, perchè lo ignorano, ma che Maigret capisce perché gli si accosta umanamente".
Ecco l'apprezzamento di un critico di sinistra per uno scrittore che può essere definito conservatore, ma attento all'uomo, alle sue debolezze ai suoi lati meno edificanti. Ma Petronio va oltre.
"La struttura del giallo ne esce sconvolta e, la conclusione del libro, la detection, è affidata non più a qualità logiche (all'induzione o all'abduzione che sia), ma ad altro: alla comprensione umana, alla capacità di Maigret di immedesimarsi tanto con un uomo, un gruppo di uomini, un ambiente, da riuscire a vederli con gli occhi dell'animo più che quelli del corpo o della mente. Era una svolta che già negli ultimi anni Venti si era venuta preparando - continua il Petronio - ma è Simenon, con Hammett e Chandler negli Stati Uniti, a compiere il salto, cioè a mettere il poliziesco in sintonia con il mondo contemporaneo: con la sua nuova realtà sociale , la sua nuova cultura, il suo nuovo sentire...".
Insomma un bella rivalutazione e da una voce autorevole del romanzo di genere, tanto che Petronio parla addirittura di "...passo in avanti verso la letteralizzazione del poliziesco (verso quella commistione tra romanzo poliziesco e romanzo d'arte) che è uno dei fatti più notevoli e interessanti della letteratura recente: un fatto, ne sono convinto, senza cui questa letteratura non si capisce".
SIMENON: CHANDLER? UNO SCRITTORE "TOUT COURT"

E' noto che Simenon non si dedicava molto alla lettura dei gialli, o polar, come dicono in Francia, o mystery, come la chiamano in America. Ma nei dieci anni che visse negli Stati Uniti non potè non cogliere alcune caratteristiche di questa letteratura, cosiddetta di genere. E così, nei confronti di uno dei padri dell'hard boiled school, Raymond Chandler, espresse un'opinione ben precisa, segno che qualcosa doveva aver letto.
"... Chandler è senza dubbio uno dei migliori scrittori polizieschi americani. Ma allo stesso tempo è molto più di un romanziere poliziesco - ricorda Simenon in uno dei suoi Dictéée (gennaio 1974) - E' un romanziere tout court". Ricordiamo che Chandler, rispetto ad altri capostipiti di quel genere, Hammett o Woolrich, è il più europeo per formazione culturale, per educazione scolastica e per aver vissuto i primi trent'anni della propria vita in Inghilterra. Quindi era naturale che Simenon lo apprezzasse particolarmente. Ma ci fu un'altro argomento che lì accomunò, L'autore de Il Grande Sonno non solo denunciò la scarsa considerazione in cui gli studios di Hollywood tenevano i romanzieri, soprattutto dopo averli spremuti, ma esprimeva il suo disprezzo nei confronti sia dei "professionisti" della critica letteraria chee degli agenti letterari. E lo fece in modo abbastanza lapidario scrivendo nel '52, sul periodico The Atlantic Monthly, un articolo che si intitolava Il dieci per cento della vostra vita. Riconosceva ovviamente, la necessità degli agenti letterari, anche per la sempre maggiore complessità dei contratti, ma era contrariato dal loro scarso livello etico, temendo che non reggesse l'impatto con le lusinghe del mondo degli affari editoriali. E peggio ancora per gli agenti cinematografici...
Simenon si trovava non solo d'accordo con Chandler, ma potremmo dire che le loro voci, a tal proposito erano all'unisono. Anche lui infatti protestò in Francia, per gli stessi argomenti, scrivendo nel 1956 sul settimanale culturale Arts, in occasione di un progetto di legge sulla proprietà letteraria.
martedì 23 novembre 2010
SIMENON: LE CASE DEGLI ULTIMI ANNI

MA QUANTO LEGGEVA IL "PICCOLO SIMENON"

LE FAMOSE ATMOSFERE DEI ROMANZI DI SIMENON

"I miei personaggi reagiscono in funzione del loro ambiente, di quello che è stato definito atmosfera, la mia famosa atmosfera. Tutti i critici mi perseguitano con l'atmosfera Simenon, ma se non ci fosse l'atmosfera che cosa respireremmo?".(Piron e Sacré, 1982)
PALINSESTI TV: VECCHI SCENEGGIATI E FICTION, REMAKE MAIGRET ESEMPIO EMBLEMATICO

SMENON... "FUORI DEL POLLAIO"?

lunedì 22 novembre 2010
GLI "EROTICI" DI SIMENON

Tra il 1925 e il 1929, nel periodo antecedente alla pubblicazione dei Maigret, Simenon si dedicò alla letteratura cosiddetta popolare, di tutti i generi. Non solo avventura, polizieschi, storie d'intrigo, ma anche romanzi erotici... per quanto all'epoca di tale argomento si potesse scrivere. Da un punto di vista "tecnico" è sorpendente come passasse da un genere all'altro, per dei romanzi di un ottantina di pagine che il giovane Simenon riusciva anche a scrivere in un solo giorno, almeno secondo le sue affermazioni. Pubblicazioni vendute a due franchi e mezzo, trame semplici, personaggi stereotipati, ma anche con questi standard la sua produzione era sorpredente. Vediamo, ad esempio, come era organizzato per una giornata di lavoro.
La segretaria arrivava alle nove. Tenete conto che per mezzoggiorno doveva aver dettato due racconti leggeri, uno tragico e completato la scaletta di un romanzo popolare. E nel pomeriggio doveva andare a consegnare quello che aveva prodotto la mattina. La sera ancora a scrivere perchè aveva preso l'impegno di consegnare due romanzi di quindicimila righe.
Parlavamo prima dei romanzi "erotici" che subivano lo stesso trattamento. Li scriveva sotto pseudonimi diversi e i loro titoli erano decisamente esplicativi: Ninì violata di Luc Dorsan (1926) oppure Un uomo libidinoso di Georges Sim (1927), Orge borghesi di Gon Gut (1926). Si tratta di titoli non tradotti in italiano e che non sempre, anche nelle varie bibliografie più acreditate, hanno uno pseudonimo e un editore univoci.
Qui di seguito pubblichiamo un elenco con pseudonimo, titolo e anno di apparizione di alcuni romanzi erotici pubblicati con le Editions Prima, le Editions Illustrées e la Société Parisienne d'Edition. Alcuni sono romanzi, altri sono antologie di racconti.
Éditions Prima
Gom GUT, Au Grand 1925.
Luc DORSAN, Nini violée, 1926.
Georges SIM, Un Monsieur libidineux, 1927
Georges SIM, Les Mémoires d'un prostitué par lui-même, 1929.
Collezione Gauloise"
Gom GUT, Un viol aux Quat'z'Arts, 1925.
Plick et PLOCK, Voluptueuses Étreintes (contes) 1925.
Gom GUT, Perversités frivoles (contes), 1925.
Gom GUT, Plaisirs charnels (contes), 1925.
Gom GUT, Aux Vingt-huit Négresses, 1925.
Gom GUT, La Noce à Montmartre, 1926.
Luc DORSAN, Histoire d'un pantalon, 1926.
Gom GUT, Liquettes au vent (contes), 1926.
Luc DORSAN, Mémoires d'un vieux suiveur (contes), 1926.
Gom GUT, Une petite très sensuelle, 1926.
Luc DORSAN, Nuit de noces (contes), 1926.
Gom GUT, Orgies bourgeoises, 1926.
Gom GUT, L'Homme aux douze étreintes,1926.
Luc DORSAN, La Pucelle de Bénouville, 1927.
Gom GUT, Étreintes passionnées, 1927.
Gom GUT, L'Amant fantôme, 1928.
Luc DORSAN, Un drôle de coco, 1929.
Éditions Illustrées
Collection "Les Romans drôles"
Gom GUT, Madame veut un amant, 1928.
POUM et ZETTE, Des gens qui exagèrent, 1928.
Gom GUT, Les Distractions d'Hélène, 1928.
KIM, Un petit poison, 1928.
Collection "Les Romans folâtres"
BOBETTE, Bobette et ses satyres, 1928.
Gom GUT, L'Amour à Montparnasse, 1928.
Luc DORSAN, Une petite dessalée, 1928.
Société Parisienne d'Édition
Luc DORSAN, Les Mannequins du docteur Cup, 1927.
I MAIGRET DI SIMENON PUBBLICATI CONTEMPORANEAMENTE DA MONDADORI E DA ADELPHI

L'unico accorgimento che fu utilizzato fu che per l'ultima serie Mondadori i titoli pubblicati furono gli ultimi della produzione di Simenon, mentre Adelphi iniziò dal primo.
QUANDO SIMENON SCRIVEVA ROMANZI POPOLARI SOTTO PSEUDONIMO

Un romanzo della serie popolare, del 1932, firmato George Sim e pubblicato da Tallandier.
LETTERA A MONSIEUR E MADAME MAIGRET
![]() |
| *Nota a fine post |
Ecco una lettera, apparsa sul giornale "L'Illustré de Lausanne" in occasione dei cinquant'anni dalla creazione del personaggio del commissario Jules Maigret. E' Simenon che scrive alla sua creatura e alla sua signora, con tutta la tenerezza che si prova per un personaggio con cui si è convissuto per più di quarant'anni. Visto con la lente del tempo che ammorbidisce i contorni e sfuma i colori, ma che rende vivido il ricordo e fa rivivere con un po' di nostalgia quei momenti.elle parole dello scrittore si avverte un atteggiamento quasi reverenziale forse dovuto al rimpianto dei bei tempi passati... ora sono tutti e due in pensione... al limite della loro intensa vita.
Losanna 26 settembre 1979
M. e Mme Maigret
Meung-sur-Loire
Mio caro Maigret,sarà probabilmente stupito di ricevere una lettera da me, visto che ci siamo lasciati circa sette anni fa'. Questo è il cinquantesimo anniversario del giorno in cui a Delfzijl ci siamo conosciuti. Voi avevate circa quarantacinque anni. Io venticinque. Ma voi avete avuto la fortuna, in seguito, di trascorrere un certo numero di anni senza invecchiare. Soltanto alla fine delle nostre avventure e dei nostri incontri avete raggiunto l'età di cinquantatre anni che all'epoca era il limite di età per i poliziotti, anche se per un commissario di divisione come voi era di cinquantacinque. Quindi quanti anni avrete oggi? Non lo so, visto il privilegio di cui avete goduto per parecchio tempo. Al contrario io sono invecchiato e molto più velocemente di voi, come un comune mortale e adesso ho già da un pezzo passato i sessantasei anni. Non so se voi abitiate ancora nella vostra piccola abitazione in campagna a Meung-sur-Loire e se voi peschiate ancora con la canna; se riparato da un largo cappello di paglia vi occupiate sempre del vostro giardino; se madame Maigret vi prepapari sempre quei piccoli piatti che voi amate tanto e se vi capiti, come capita anche a me, alla vostra età di andare a giocare a carte al bistrot del villaggio.Eccoci tutti e due in pensione e, spero per voi, assaporando entrambe i più piccoli piaceri della vita fiutando l'aria del mattino, osservando con curiosità osservando con curiosità la natura e gli esseri intorno a noi.Ci tengo farvi gli auguri per questo anniversario, a voi e alla vostra signora. Ditele che grazie ad un certo Courtine, cui possiamo meritatamente conferire il titolo di re dei cuochi, le sue ricette di cucina hanno fatto il giro del mondo e che, per esempio, sia in Giappone che nell'America del Sud i gourmand non mancano mai di mettere qualche goccia di prunella d'Alsazia quando preparano il pollo al vino.Quanto ai vostri successori al Quai des Orfèvres ce ne sono stati molti che hanno adottato il vostro metodo e le vostre procedure, e alcuni tra loro, anche dopo essere andati in pensione, hanno scritto le loro memorie facendo seguire il loro nome dall'espressione "alias commissario Maigret".L'avete davvero meritato. Vi abbraccio con commozione, voi e madame Maigret, che probabilmente non immagina che molte donne la invidiano, che molti uomini vorrebbero aver sposato una donna come lei e che un'affascinante giapponese, tra le altre, interpreta il suo ruolo in televisione, mentre un giapponese rappresenta proprio voi.
Affettuosamente
Georges Simenon
*Nella foto in alto, alcune delle attrici mogli di Maigret. Dall'alto a sinistra in senso orario: Andreina Pagnani moglie di Gino Cervi (Tv Italia) - Sato Tomomi moglie di Kinya Aikawa (Tv Giappone) - Jeanne Boitel moglie di Jean Gabin (cinema Francia) - Micheline Francey moglie di Jean Richard (Tv Francia).
SIMENON SI "INCARTA" SULLO SCANDALO STAVISKY

SIMENON, L'UOMO CON LA VALIGIA

"Les obsessions du voyageur", un libro francese del 2008, in cui Denis Benoit, raccoglie gli appunti di viaggio dello scrittore
GEORGES SIMENON E IL MISTERO DI UN LUOGO CHIAMATO NOLAND

SIMENON E I NOMI DEI SUOI PERSONAGGI

Georges Simenon sceglie i nomi per i personaggi dei suoi romanzi
Iscriviti a:
Post (Atom)
