SIMENON E HENRY MILLER

<<<  " L'ho visto rilassato, senza preoccupazioni (oppure stava recitando?). Ho visto il marito, il padre e l'amico come un monarca bonario altamente civilizzato.... il bambino stava mettendo i denti (Pierre-Nicolas) , la cuoca andava in escandescenze e Madame Simenon non aveva dormito più di tre o qattro ore per notte... Il nostro Georges, da parte sua, era come un uccello nel nido. Gli bastava fischiare perché tutti accorressero. Come diciamo in America, conduce una vita alla Riley, che in Francia sarebbe come dire che la sua vita é una continua cuccagna....Con Simenon ho avuto il genere di conversazione che apprezzo maggiormente e cioé parlare per il solo piacere di farlo... nessuna ascia da affilare, nessuno scopo da perseguire, nessuna condizione da imporre. Mi sono accorto che l'ascoltavo come avrei ascoltato una musica d'organo. Ero soprattutto impressionato dalla vastità delle conoscenze che esibiva senza la minima ostentazione. E' un uomo maturo che, dopo aver assaporato ogni cosa, ne ha saputo estrarre il succo... una persona che non giudica e non condanna mai, costantemente in armonia con il ritmo della vita..." Henry Miller - Candide - 11 maggio 1961

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