venerdì 20 settembre 2013

SIMENON. MAIGRET COMINCIA CON UN ASSASSINIO O CON UN SUICIDIO?

IL DEFUNTO SIGNOR GALLET 
(Monsieur Gallet décedé) - anno 1931 - Edizioni Fayard

Si tratta di uno dei due titoli con cui venne lanciato il personaggio del commissario Maigret nella famosa notte alla Boule Blanche, durante la scatenata festa Le Bal Antropométrique, ideata e voluta da Simenon stesso.
E' il 20 febbraio del 1931 e inizia così l'epopea maigrettiana (l'altro titolo era "Le pendu de Saint-Pholien"). Nonostante le prove questa è l'uscita ufficiale del personaggio. Le prove consistevano in alcuni romanzi, non ancora firmati Georges Simenon, dove Maigret appare, ma non sempre come comissario, non sempre a Parigi e non a Quai des Orfèvres. E poi il primo ad essere stato scritto è Pietr-le-Letton nel settembre del '29 (uscirà poi nel maggio del '31). La stesura di M.Gallet décédé invece viene completata nell'estate del 1930.
La vicenda è insolitamente intricata. Diciamo insolitamente perchè, con il passare del tempo, l'intreccio giallo andrà semplificandosi, o meglio perderà un po' della sua importanza, rispetto all'indagine psicologica che Simenon affiderà al suo commissario. Ma, come abbiamo detto, siamo al debutto e un giallo deve essere un giallo. Così, alcuni dei tratti principali di Maigret vengono rimarcati più di quanto non venga fatto in seguito. Ed è comprensibile proprio perché si tratta di un protagonista che l'autore deve far conoscere al più vasto pubblico possibile. Certo quando scrive, nonostante la sua convinzione, ha ancora nelle orecchie la strenua opposizione di Fayard che gli ripeteva "Vedrà che non venderemo  quasi niente, questo non è un personaggio da romanzo poliziesco. La gente non capirà...".
La gente, come possiamo affermare con il senno del poi, invece capì e molto bene. Maigret fu la fortuna non solo di Simenon, ma anche di Fayard e degli altri suoi editori (Gallimard e Presses de La Cité).
Ma torniamo a questo singor Gallet che già nel titolo non viene definito assassinato, o suicida. E' semplicemnte morto. Non è morte naturale. Ma quello che prima appare un omicidio, sembra poi essere un suicidio mascherato da omicidio.... ma potrebbe anche essere un vero assassinio... La trama porta a diversi cambiamenti di fronte, con sorprese e colpi di scena che nell'opera maigrettiana troveremo poi molto di rado. Ma Simenon tratteggia già con sicurezza ed efficacia il personaggio, l'ambiente in cui si muove e il suo famoso metodo.
Insomma un Maigret a tutti gli effetti che riveste il fascino degli esordi di un personaggio poi diventato tanto famoso.






"Il primo contatto fra il commissario Maigret e il morto, con il quale avrebbe poi vissuto per settimane in una sconcertante intimità, avvenne il 27 giugno 1930 in circostanze banali, penose e indimenticabili al tempo stesso.
Indimenticabili perché da una settimana la Poizia giudiziaria non faceva che ricevere dispacci con cui si annunciava che il 27 sarebbe arrivato a Parigi il re di Spagna e si ricordavano le misure da adottare in casi del genere.
Per l'appunto il capo della Polizia giudiziaria era a Praga, dove partecipava ad un congresso di polizia scientifica, e il vicecapo era dovuto andare nella sua villa sulla costa della Normandia perchè uno dei figli si era ammalato.
Maigret era il comissario più anziano e doveva perciò occuparsi di tutto, con un caldo soffocante e l'organico ridotto ai minimi termini a causa delle ferie.
Sempre il 27 giugno, all'alba, in rue Picpus, viene trovata assassinata una merciaia...."

2 commenti:

Andrea Franco ha detto...

Fu uno dei primi maigret che lessi in assoluto(sotto il titolo di maigret e il castellano nella serie mondadori con l immagine di cervi in copertina)e ne rimasi quasi folgorato.sancerre,la località in cui è ambientato,era stata scelta come sede ,in precedenza,di romanzi popolari(anche il simil-poliziesco l homme à la cigarette) poichè simenon la conosceva bene dato che vi aveva lavorato come segretario

Andrea Franco ha detto...

come si puo notare dall accostamento fatto da Maurizio la mondadori proponeva copertine identiche a quelle edite da fayard con copertina fotografica(fortemente voluta da simenon questa innovazione);tuttavia furono pubblicati solo 12 titoli in italia della prima serie delle 18 inchieste uscite in francia