mercoledì 6 agosto 2014

SIMENON SIMENON. GABIN, IL LATO DURO DEL COMMISSARIO MAIGRET?


Vede rosso Jean Gabin sul set del terzo ed ultimo film in cui interpreta il commissario Maigret. Come il protagonista simenoniano del romanzo Lognon et les gangsters, scritto nel '51 a Shadow Rock Farm (Usa), l'attore francese aveva nel '58 già indossato i panni del funzionario di Quai des Orfévres in Maigret tend un piége di Jean Dellanoy e poi l'anno dopo in Maigret et l'affaire Saint-Fiacre diretto sempre dallo stesso regista. In Maigret voit rouge è invece Gilles Grangier che dirige il film (produzione italo-francese) che vede nel cast anche Françoise Fabian e l'italiano Vittorio Sanipoli. Ricordiamo questo film, uscito praticamente cinquant'anni fa', anche perchè conclude l'esperienza di Gabin come interprete di Maigret.
Questi tre film hanno lasciato un'impronta forte, e sono queli che cinematograficamente, a distanza di cinquant'anni, sono il simbolo di un personaggio che in editoria e in televisione è stato molto prolifico per i romanzi scritti dallo stesso Simenon e per le innumerevevoli serie prodotte ed esportate dalle emittenti televisive di non pochi paesi.
Jean Gabin dovette piacere molto a Simenon, anche perchè nel '50 l'attore aveva al suo attivo già sei film tratti dai romanzi non-Maigret, e altri ne avrebbe interpretati ancora.
Personalmente troviamo che l'eccellente recitazione dell'attore Gabin, faccia un po' ombra al personaggio Maigret. Gabin era il tipo che entrando in campo, zitto, senza dire una parola, girando leggermente la testa per guardarsi intorno  già catalizzava l'attenzione. Possedeva infatti un presenza scenica che non aveva bisogno di tante parle o movimenti. E in questo collimava perfettamente con il Maigret burero, accigliato, e in collera e che appunto in questo film vede rosso. Ma invece non collima precisamente con l'altro côté, quello del commissario gourmand, con il Maigret che si fà coccolare dalla moglie quand'è malato, con il funzionario dello stato un po' grigio... insomma con il lato più normale di Maigret. Gabin nell'attegiamento è un po' più eroe, come pure nei suo gesti, insomma come fosse lontano dal tran-tran quotidiano.
Ma lo stesso Simenon riconosceva che, dopo aver visto l'attore francese interpretare il suo commissario, ogni volta che si metteva alla macchina da scrivere per comporre una nuova inchiesta, gli tornava alla mente il suo Maigret con la faccia di Gabin.

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

nel fumetto maigret et l affaire nahour,editions nuits et jour,anni 80,maigret ha proprio le sembianze di gabin a testimonianza che la sua interpretazione ha lasciato 1 impronta forte