venerdì 8 agosto 2014

SIMENON SIMENON. IL MAIGRET DIMENTICATO DI JEAN RICHARD


All'età di quarantasei anni un attore francese si trovò ad impersonare per la prima volta una serie televisiva dove interpretava il personaggio di Maigret. Stiamo parlando di Jean Richard che spesso nella gara a chi sia stato il miglior  commissario simenoniano tra Gino Cervi e Bruno Crèmer, rimane tagliato fuori e dimenticato, almeno qui in Italia, visto che la sua serie non è mai stata trasmessa e quindi il grande pubblico non la conosce.
E invece, prima di occuparci della qualità della serie, vogliamo ricordare che è iniziata nel 1967 ed è andata avanti fino al 1990, che in oltre vent'anni è stata l'unica che con circa 90 episodi ha presentato tutti i titoli  delle inchieste di Maigret.
Jean Richard come il primo e più prolifico Maigret della tv francese, debutta nella seconda metà degli anni '60, quando erano già partite le serie televisiva britannica con Rupert Davies (1960 - tre anni - 52 episodi), quella italiana, con Gino Cervi, (1964 - 8 anni - 35 episodi) e quella olandese del 1964.
Ma questo Jean Richard chi era?  Un attore per caso? No, certo visto che ha fatto i suoi studi all'Accademia d'arte drammatica, che ha al suo attivo un centinaio di film, un ventina di piéce teatrali, numerosi lavori televisivi oltre a tutti i Maigret... insomma, ma allora perchè attore per caso? Perché oltre la recitazione, la grande passione di Richard era il circo (ma anche gli zoo) in cui ha lavorato, non poco, sia pure ad intermittenza ma con cui non ha mai perso i contatti.
Ovviamente tute queste attività ben si sposano anche con la sua precocità (appena diplomato già recitava nei cabaret di Lione) e con il fatto di aver vissuto fino ad ottanta anni.
La sua serie di Maigret era composta da episodi che duravano 90 minuti, e introdussero i telespettatori francesi alle inchieste scritte da Simenon. L'attrice Annick Tanguy che interpetò per un periodo il ruolo di M.me Maigret, era la moglie di Richard anche nella vita. L'ambientazione era attuale, cioè riportata tutta agli anni '60 in cui si girava la serie. L'interpretazione di Jean Richard di diceva che non piacesse a Simenon, che per altro era di gusti assai difficili quando si trattava di riduzione delle sue opere. In realtà non era male. Molto francese, Richard godeva di una stazza adeguata a quella del commissario, sornione quanto basta, e soprattutto era  un vecchio fumatore di pipa e quindi le caratteristiche per essere un buon Maigret c'erano tutte.
Ma era meglio di Crémer? Eh... no! Non possiamo ricominciare con questa storia... Peraltro chi scrive ha visto soltanto alcuni episodi su delle datate cassette VHS. Era molto diverso da Crémer. Una recitazione più lenta, con un andamento più pesante nel muoversi e sicuramente un po' più datata visto che sono passati quasi cinquant'anni da suo debutto. Ma insomma un giudizio ponderato non ce la sentiamo di darlo. Potremmo dire che forse ci è un po' più simpatico di Crèmer, ma queste sono preferenze personali.
Ma per il record di episodi e il fatto di essere stato il primo Maigret francese televisivo, Jean Richard occupa un posto di tutto riguardo nell'universo simenoniano.

8 commenti:

Andrea Franco ha detto...

la straordinaria longevità e prolificità di questa serie la pongono senza dubbio in cima alle adattazioni del commissario sul piccolo e grande schermo.per me una marcia in piu rispetto,ad esempio,al maigret di cremer è la maggior attinenza delle trame con i libri.da notare che il doppiaggio in italiano disponibile in dvd è curata dalla tv svizzera di espressione italiana non essendo,per quel che mi risulta,mai stato trasmesso nel nostro paese il maigret di jean richard

Adriano Napoli ha detto...

ho visto ieri in dvd l'episodio Maigret e l'affittacamere con Jean Richard

Adriano Napoli ha detto...

Non voglio fare confronti stringenti con Cremer o CErvi o altri interpreti. Mi limito a osservare che l'Affittacamere è uno dei romanzi più felici del ciclo di Maigret, una vicenda in cui il carattere del personaggio ha un peso e una rilevanza ancora più straordinari perché tutto si svolge tra le pareti di una pensione in un'atmosfera stagnante di attesa. E ' lì che le facoltà induttive del commissario , capace di lasciarsi compenetrare da un ambiente fino a ricavare dal fenomeno un'esperienza che lo conduce alla verità si rivelano con lentezza, e quasi in contrasto con quello sguardo di fissità bovina attribuitogli più volte da simenon, che lo fa apparire a volte poco intelligente. E' in questo anacronismo vivente che Maigret esercita il suo carisma, spiazzando i suoi antagonisti . Richard è bravo, ha una bella presenza scenica ma anche a mio parere due handicap: sembra uno sceriffo da western americano trapiantato a Parigi piuttosto che un commissario proveniente dalla profonda provincia francese e ha occhi e sguardi troppo morbidi, sensuali, ironici rispetto all'originale simenoniano che usa il suo sguardo bovino come un diaframma necessario tra sé e il mondo. Ritengo per mio conto molto più felici le interpretazioni di Jean Gabin e di CRemer, che sarà antipatico (chi ha detto che Maigret fosse un simpaticone?) ma ha centrato meglio il personaggio.

Cristina ha detto...

Dovr hai trovato i dvd di Maigret Richard doppiati in italiano? Vorrei acquistarli. Grazie mille Gianpietro Udine gpcan@libero.it

Cristina ha detto...

Dovr hai trovato i dvd di Maigret Richard doppiati in italiano? Vorrei acquistarli. Grazie mille Gianpietro Udine gpcan@libero.it

Mio Mao ha detto...

Il Maigret con Richard non è inedito in Italia oltre ad essere uscito in dvd (9 eps) è stato trasmesso un po' di anni fa (direi più o meno a metà anni 2000) su SuperSix.

Maurizio Testa ha detto...

Complimenti Adriano per l'analisi lucida e appropriata. Ma per qualcuno anche a Gabin era un Maigret un po' "...all'americana"... Ma, certo, tra Richard e Gabin ci sono diversi livelli di differenza... eh?

Maurizio Testa ha detto...

Grazie per l'ottima notizia, Mio Mao. E invece per tutti gli appassionati : prendete nota e... aspettiamoci qualche altra preziosa informazioni da Mio Mao!