giovedì 12 aprile 2012

SIMENON. SPESE PAZZE DI M.ME DENYSE PER IL FESTIVAL DI CANNES

Denyse Ouimet Simenon
L'affiche del Festival
4 maggio 1960. S'inaugura il XIII Festival del Cinema di Cannes. Georges Simenon è il presidente della giuria. Lui e Denyse sono al centro dell'attenzione, un presidente come Simenon fà notizia, ma in effetti è più lui ad essere inseguito da giornalisti e fotografi. E poi non va scordata la folta schiera di star, anche hollywoodiane, che affollano la Croisette. Quell'edizione ospita tra attori e registi nomi come Anita Ekberg, Jeanne Moreau, Ingmar Bergman, Anouk Aimée, Jacques Becker, Robert Mitchum, Melina Mercouri, Peter Brook, Anthony Queen, Jean Paul Belmondo, Zsa Zsa Gabor, Vincent Minelli, senza scordare Grace Kelly e il principe Ranieri di Monaco.
Ekberg e Mastroianni ne La dolce vita
I Simenon alloggiano nella consueta suite al Carlton. Denyse in queste occasioni mondane patisce tutti quei riflettori puntati sul marito e sui vip dello star-system, mentre lei rimane spesso nell'ombra, in seconda linea. La sua insicurezza la spinge quindi a comporamenti eccentrici, a interminabili toilette che non devono passare inosservate e a dichiarazioni che facciano eco. Arriva a Cannes a bordo della Mercedes SL Cabriolet del marito, con il  nécessaire e la sua borsa, entrambe di pelle rossa, fatte confezionare espressamente da Hermès. Il suo chignon è tenuto insieme da pettini di tartaruga, impeziositi da perle vecchie, color oro, che vengono appositamente dall'India. Insomma Denyse, assecondata da Georges, questa volta in modo particolare, non bada a spese.
Monica Vitti ne L'avventura
La sua toilette, in occasione delle proiezioni serali, è quella di una diva.  Dura un paio d'ore tra parrucchiere, truccatrice, modiste e poi i gioielli, ogni sera diversi. E ancora, la gara ad essere l'ultima a presentarsi sul red carpet tra star, invitati eccellenti e personalità: un'altra fissazione per farsi notare. Tenta addirittura, anche per attrarre l'attenzione, di costituire una "giuria delle mogli dei giurati", ma anche questa iniziativa non viene seguita dalla stampa che manda invece i suoi fotografi a seguire delle sconosciute starlettes che sul lungomare si espongono in tutti i modi ai flash e alle cineprese. E così, mentre il marito è sempre sotto i riflettori, anche se al centro delle polemiche per aver fatto vincere La dolce vita di Federico Fellini, Denyse risistema il suo voluminoso bagaglio di spese pazze, prepara le lussuose valige di Hermès e aggiunge, a suo modo di vedere, un'altra "sconfitta" che costituirà un ulteriore spinta verso la perdita del suo equilibrio mentale. 

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

sull amicizia tra simenon e fellini consiglio di leggere l epistolario "carissimo simenon,mon cher fellini"pubblicato in italia dall adelphi