domenica 16 ottobre 2011

SIMENON. IL ROMANZIERE E' ARRIVATO A LE RELAIS D'ALSACE ?

Dopo la firma del contratto con Fayard che prevedeva l'uscita dei primi diciannove Maigret, Simenon, secondo la convinzione più diffusa, sarebbe passato alla letteratura con la L maiuscola e avrebbe iniziato insomma la sua fase di romanziere.
Ma qual é il titolo che segna questa svolta.
Ancora una volta siamo ovviamente dell'avviso che non ci fu una "svolta" da un giorno all'altro. Secondo alcune bibliografie questa sarebbe ravvisabile ne Le Relais d'Alsace (luglio 1931 - Fayard) che è il primo non-Maigret. In realtà si tratta di un romanzo poliziesco in piena regola, c'è un grosso furto di gioielli, un primo sospettato, poi l'entrata in scena di un commissario, una pista che porta ad un secondo sospettato, questa volta un famoso ladro internazionale di preziosi, poi addirittura una scambio di persone e via dicendo.
Insomma pur se Simenon si é liberato della gabbia del romanzo seriale, non esce dal seminato della letteratura di genere che pure qualche condizionamento glielo pone.
Insomma lo "scrollarsi di dosso le regole e scrivere quello che si sente", come affermava lo scrittore stesso, qui non è  ancora del tutto compiuto. E' scritto a bordo dell'Ostrogoth, come i Maigret che sono stati lanciati proprio in febbraio di quell'anno e il passo ai cosiddetti romans-durs a nostro parere non è ancora compiuto.
Anche con il secondo pubblicato Le passager du Polarys (marzo 1932 -Fayard) rimaniamo nell'ambito di un intrigo poliziesco, per di più con una struttura alla Agatha Christie, dove una serie di personaggi si ritrovano in un ambito chiuso, in questo caso una nave, dove viene compiuto un assassino. Il morto è addiritura un poliziotto e inizia una girandola di sospetti e di colpi di scena che caratterizzano quello che i francesi chiamano polar.
Con Le Locataire (1935), il primo romanzo di Simenon pubblicato da Gallimard,
C'è sempre un assassinio, ma questo sembra dettato dal bisogno, poi una forma di riscatto e poi il destino inesorabile. Qui compare il tema degli studenti stranieri in una pensione, una situazione che Simenon conosceva bene perchè quando era ragazzino, la madre affittava alcune stanze della loro abitazione a studenti straniere che andavano a Liegi per frequentare l'università.
Insomma Il roman-roman prende sempre più corpo con Les Suicidés (Gallimard -1934) dove è di scena un amore impossibile, compare il famoso passaggio della linea e si materializza il destino con le sue estreme conseguenze, tutti temi tipici che ritroveremo in molti titoli dell'opera simenoniana.
Quindi Le Relais d'Alsace possiamo considerarlo il primo passo verso il romanzo vero e proprio, ma che ci vorranno però ancora alcuni anni perché questo genere letterario possa esprimersi in Simenon nella sua piena maturità.

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