venerdì 23 agosto 2019

SIMENON SIMENON. IL RAGÚ DI MAIGRET

Cosa c'entra il condimento per la pasta a base di pomodoro e carne macinata

SIMENON SIMENON. LA SAUCE BOLOGNAISE DE MAIGRET 
Quel est le rapport avec la sauce pour pâtes à la tomate et à la viande hachée ? 
SIMENON SIMENON. MAIGRET'S MEAT SAUCE 
What has the sauce for pasta with tomato and minced meat to do with that?




Questo blog ci ha portato ad esplorare le pieghe più oscure, i risvolti più particolari, le interpretazioni anche le più spericolate in merito alla biografia di Simenon, alla sua opera, ma anche a spulciare le curiosità del suo personaggio Maigret, formulando a volte le  ipotesi più fantasiose su come potrebbe essere stato se... 
E adesso?
Adesso ce ne usciamo con il “Ragù di Maigret”. Il collegamento immediato potrebbe essere quello con il côté gourmet del commissario, anche se qui parliamo del ragù italiano e meglio ancora bolognese. Infatti a voler complicare tutta questa faccenda ci sarebbe da considerare anche il "ragoût" francese, da cui appunto deriva il ragù bolognese. Ma il piatto francese è diverso da quello italiano. Il primo infatti é una miscela di stufato di carne cotta a fuoco lento in salsa, insomma un bel piatto unico. Quella italiana invece è notoriamente consumata solo come condimento per le fettuccine (o anche pappardelle) per lo più alluovo, sugo costituito in gran parte da carne tritata e pomodoro.  Qualcuno magari sta già seguendo unaltra pista. Piatto bolognese, come "bolognese doc" era il più famoso interprete del Maigret televisivo italiano, Gino Cervi. Eppure no, così si va fuori pista, infatti  nemmeno di questo vogliamo parlare.
La nostra intenzione è più metaforica, qualcuno potrà definirla più cervellotica... Il nostro vuole essere infatti un atipicoraffronto  tra il sapore e la composizione del ragù e le caratteristiche e le componenti  del  carattere del commissario.
E vedo di spiegarmi.
Contrariamente alla vulgata più popolare, ritengo che la figura del commissario costruita da Simenon non sia così semplice, elementare e scontata. Il carattere di questo personaggio, le sue convinzioni, i suoi ragionamenti e i suoi comportamenti sono più complessi e profondi di quello che potrebbe sembrare a prima vista. E anche il disegno del suo profilo non si è concluso nei mesi di preparazione dei primi sei titoli (quelli che  editore di Simenon, Fayard, pretese che fossero scritti e pronti prima del lancio della serie). La figura di Maigret si va arricchendo romanzo dopo romanzo, seguendo la crescita della narrativa della serie che, come abbiamo detto altre volte, dagli anni 50  in poi va sempre più sovrapponendosi a quella dei romans durs  per i temi trattati, lo stile,la tipologia dei protagonisti, la profondità psicologica, etc... E il commissario simenoniano non è estraneo a questa crescita.
E il ragù cosa centra?
Beh, intanto anche questa gustosissima salsa pretende una preparazione complessa e non certo rapida. Basta solo  pensare alla sua cottura a fuoco lento, mentre il sugo di pomodoro bolle appena appena, quel tanto per cuocere a calore moderato i granuli di carne, sia quella bovina che quella suina... insomma non va liquidata come un semplice sugo di carne.
Questa lentezza della cottura che amalgama le carni, il sugo e tutti gli odori (così vengono chiamati il sedano, la carota, la cipolla) ci riporta alla lentezza della azione maigrettiana quando si muove nella scena del reato, alla sua calma che lo porta quasi allimmobilismo proprio per impregnarsi dellatmosfera e intuire al meglio le dinamiche interpersonali, capire i valori e mettere insieme le caratteristiche peculiari di quellambiente. E anche qui potremmo dire che Maigret fa sfrigolare lentamente tutti questi elementi come per portarli alla giusta cottura al punto di essere commestibili.
Poi abbiamo detto che questo benedetto ragù” è una salsa, in cui confluiscono non solo il pomodoro, le carni e gli odori che abbiamo citato prima. Allinizio, nel mezzo e quasi alla fine della cottura, richiede anche un po di brodo, alcuni tocchetti di pancetta, diversi riccioli di burro, vino rosso e latte quanto basta e, ovviamente, gli onnipresenti sale e pepe.
Tutto questo si amalgama, si fonde, diventa un unicum che forma la salsa e che va trasformandosi durante la cottura. Così come tutti gli elementi che circondano il commissario vanno pian piano combinandosi insieme e formano un quadro sempre più chiaro e univoco del casocui sta lavorando.
Insomma una salsa per condire fettuccine può essere paragonata al commissario simenoniano?
Forse qualcuno griderà allo scandalo, ma più ne scrivo e più mi accorgo che questo avvicinamento  sarà certamente molto poco ortodosso, ma qualche valenza riesce ad esprimerla. (m.t) 

2 commenti:

Unknown ha detto...

Leggendo "Maigret prende un granchio" (Adelphi 2005 -Un échec de Maigret 1956) rimasi colpito da una sua affermazione: "Porti anche a me degli antipasti, e poi degli spaghetti alla bolognese" (pag.86).
Mi ha colpito che venissero citati, appunto, gli spghetti alla bolognese.
Incuriosito, mi sono procurato l'edizione originale, e lì c'è scritto: "Donnez-moi des hors-d'oevre aussi, puis un spaghetti milanaise".
A questo punto, non saprei dire se ha avuto più immaginazione Simenon, oppure la traduttrice Carla Scaramella.

Fulvio Nolli ha detto...

Bellissimo articolo Maurizio. E ottima idea questo accostamento tra due, apparenti, semplicità, che semplici non sono per nulla.