martedì 7 dicembre 2010

I VIZI MAIGRET: UN BICCHIERE DI CALVADOS E UNA PIPATA DI GRIS

Il Calvados è un distillato di mela tipico dell'omonimo dipartimento francese della Bassa Normandia. E' una delle bevande acoliche che più viene consumata dal commissario Maigret. Il liquore diventato popolare, a suo tempo bevuto dagli operai (anche con il caffé, il "café-calva") e dai soldati francesi nella seconda guerra mondiale. Insomma un cognac dei poveri, fatto dai contadini e che rientra nei gusti semplici e forti del commissario Maigret. "Oui, un calva!" era la frase che pronunciava entrando in un bistrot durante le notti in cui doveva portare a termine degli appostamenti, oppure doveva di persona effettuare degli inseguimenti. Notti fredde umide, con luna e stelle velate, circondate da un alone, con il selciato bagnato e l'umido che passa attraverso il cappottone e si infilia tra le ossa.Ma per scaldarsi, e non solo il corpo, c'è la fida pipa tra i denti. Maigret preferisce quelle dritte, grosse, buone per fumare il Gris, non sono di gran prezzo, sono pipe robuste e massicce, pronte a sopportare i maltrattamenti di Maigret che certo non è un collezionista. Il tabacco gris, è un tipico trinciato francese, secco, di taglio fine e di aroma forte nella sua tipica confezione in cubetti da 20 grammi. Maigret ne riempe sempre la sua borsa da tabacco. Come il calvados, anche il gris (lo Scaferlati Caporal, un tabacco della società nazionale Seita) è povero, di poco prezzo e Maigret lo fuma assiduamente, senza curarsi che il suo odore sia molto forte, soprattutto quando si trova davanti a qualcuno che lo avversa, come per assumere un atteggiamento provocatorio.

2 commenti:

  1. Al di là dei miei più sinceri complimenti per questo magnifico spaccato di cultura quale il suo blog rappresenta, mi sento in dovere di correggere l'informazione riportata in quest'articolo riguardo allo Scaferlati Caporal (o Gris, come lo chiamavano e continuano a chiamarlo i francesi per via della sua vecchia confezione di colore grigio). Il tabacco in questione, da più di un secolo, viene venduto al pubblico in cubetti da quaranta grammi e non da venti. Mi permetto questa correzione essendo un fumatore assiduo di pipa e un grande innamorato della penna di Simenon.
    Ancora grazie per i suoi articoli.
    Cordialmente.
    Alberto

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  2. Grazie Alberto la tua precisazione che ci fa piacere due volte, prima perchè rende più preciso e autorevole il nostro Simenon-Simenon e poi perché così diventa più interessante agli occhi di tutti i nostri lettori.
    Ciao e a presto.

    Maurizio

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