lunedì 13 dicembre 2010

SIMENON, SESSO, SESSO, SESSO

Le pulsioni sessuali di Simenon sono ben note e ne abbiamo già parlato. Ma il sesso, nella vita nei libri, nella sua testa  cos'era davvero? Spesso affermava che in Francia il sesso è come il cibo: se ne può parlare liberamente. Come il cibo che, da necessità per sopravvivere, è diventata un'arte e un argomento di discussione anche nei salotti bene. Anche per il sesso succede la stessa cosa, sostiene il romanziere, che  sulla Femme en France (1958) afferma: "Se la parola amore non può sostituire sempre quella "terribile" di sesso, si dispone di una scelta incredibile di locuzioni, ad iniziare da "passione", che permettono di esprimere tutte le gradazioni di quello che difficilmente possiamo considerare come un peccato - e qui ci inoltriamo nello spinoso sentiero della traduzione di termini che per sfumature o per l'uso, e anche per il passare del tempo, possono non avere la stessa valenza nell'italiano del 2010 come nel francese della fine anni '50. E poi valgono anche i doppi sensi e  quelli traslati...Ma noi ci proviamo lo stesso. E allora ecco come Simenon continuava - La conversazione galante e raffinata (marivaudage) è appena velata di rosa, ma ecco apparire folleggiare (folâtrer), folleggiare ma con un che di maggior disinvoltura (batifoler), svolazzare e sfarfalleggiare (papilloner) e lo squisito sollazzarsi (folichonner) che sfiorano appena il peccato veniale. Civetteria (coquetterie) è molto vicino a intrigo amoroso (galanterie) e ci porta a incapricciarsi (s'embéguiner), infatuarsi (se toquer), invaghirsi (s'enticher), innamorarsi (s'enamourer), per finire con innamorarsi perdutamente (s'amouracher). A partire da quale di queste parole la nozione di sesso comincia ad essere compresa? A dire il vero essa è in tutte queste espressioni, ma sotto una forma così leggera e fluida che è difficile stabilire delle frontiere".
Ma Simenon il sesso, quello vero, non quello parlato, lo praticava tutti i giorni come un maratoneta che corre per allenarsi quotidianemente. Ed ha le idee ben chiare in proposito  " ... quello che sorprende quacuno è che io non mischio mai sesso, sentimento e amore. Solo con una donna D. (Denys, la seconda moglie?) sesso e amore si sono confusi. Con le altre no.  E non si tratta né di cinismo, né di vizio. Io considero la sessualità e tutte le sue modalità come naturali e belli - spiega lo stesso romaziere in Quand j'etais vieux - Non ho bisogno per eccitarmi di aggiungere sentimenti veri o falsi...  le professioniste mi danno spesso più piacere che una donna qualsiasi.... Nei miei primi tempi a Parigi, mi capitava di svegliarmi alle undici di mattina tra le braccia di una donna, di girarmi su un'altra qualche minuto più tardi e di sentire l'esigenza di abbordare una prostituta o di entrare in una casa d'appuntamenti, per ricomniciare poi per un paio di volte nel pomeriggio... Non è naturale?.... Io faccio l'amore semplicemente, in maniera sana, tanto quanto è necessario. Ma in tutto questo non rispondo a nessun assillo o condizionamento.  Non sono spinto da nessun complesso, è solamente un bisogno....".  Questo il sesso secondo Simenon che a vent'anni serrava rabbiosamente i pugni all'idea che nel mondo c'erano una quantità di donne che lui non avrebbe mai potuto possedere.

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