venerdì 22 aprile 2011

SIMENON E FELLINI. CARO, CARISSIMO AMICO, CARISSIMO GRANDE AMICO

Simenon, Giulietta Masina e Fellini
Sappiamo dell'amicizia tra Simenon e Fellini, iniziata da loro incontro nel 1960 a Cannes, durante il Festival Internazionale del Cinema, quando il romanziere era presidente della Giuria e il regista era in concorso con il suo film La dolce vita. Si intesero subito e rimasero colpiti vicendevolmente non solo a livello personale, ma anche dalle rispettive opere.
Tutto questo fu l'inizio di un amicizia che ebbe un côté nella fitta corrispondenza  tra i due, tanto da dar poi luogo alla pubblicazione di questo carteggio Fellini-Simenon (per l'Italia Adelphi - 1998).
Quello che troviamo emblematico di queste lettere sono le intestazioni e le chiusure che sono evidente simbolo della stima, dell'affetto e degli stretti legami che si erano stabiliti tra i due.
Per le intestazioni si va dai normali Caro Simenon al Carissimo Fellini,  ad un meno consueto Caro Fellini fratello fino ad un Carissimo Fellini Fratello. Il regista risponde con un Mio grande amico.
Lo scrittore alza il tiro con Caro grande Fellini e Caro ed unico Fellini. Il regista non vuol essere da meno e si lancia in un superlativo Carissimo, leggendario Simenon.
Sembrerebbe essere quasi all'insuperabile, ma il padre di Maigret ribatte con un Caro gigantesco Fellini. E il regista carica ancora: Carissimo, generoso, fedele Simenon con cui si tocca l'apice.
Non meno espansive e originali allocuzione per il saluto prima della firma. Si inizia con un distaccato, quasi professionale suo Federico Fellini, o suo Georges Simenon o anche vostro Federico Fellini. Poi si passa al tu: tuo Federico Fellini oppure a Il suo affezionatissimo Georges Simenon. Anche qui il tono si alza. Ci imbattiamo in un Il suo devoto ammiratore Georges Simenon,  con la variante  Il suo vecchio e devoto amico Georges Simenon. Il regista rispondeva più contenuto Il tuo fraterno amico Federico Fellini. Curiosità: una delle lettere dello scrittore finiva con un The Old Man Georges Simenon.
Ma si può capire un carteggio tra due artisti come Simenon e Fellini solo dalle intestazioni e dalle chiuse? No. Ma sono certamente significative dello stato d'animo in cui venivano scritte e rivelatrici del livello della loro relazione e dell'ammirazione della personalità e delle opere dell'altro.
Tutti indizi che al commissario Maigret certo non sarebbero scappati.

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