domenica 10 aprile 2011

SIMENON FA IL CASTELLANO

La Richardière
1931. Maigret è lanciato. Simenon è uno scrittore non ancora famosissimo, ma certamente affermato. Ormai alle spalle da un po' di anni la storia con Josephine Baker e il menage coniugale con Tigy, la sua prima moglie, e con Boule la sua femme de chambre e amante si è stabilizzato. Continua scrivere la serie di Maigret, ha finito il suo primo roman dur, Le rèlais d'Alsace (1931) e decide di lasciare Parigi, anche se non vende la casa di Place des Vosges. La sua abitazione sarà La Richardière, una residenza di campagna di nobili, costruita nel XVI secolo su una stradina che va da Marsilly a Nieul, vicino a La Rochelle. Qui Simenon sembra trovare la sua dimensione ideale, scrive, gioca a fare il gentelmen-farmer (anche se dalle testimonianze dei locali è chiaro che si capiva subito che era un cittadino) e si gode l'atmosfera provinciale.
Una costruzione, solida, come piacevano a Simenon, con un torretta, un cortile interno e tanto spazio, anche per il suo studio e per l'atelier di Tigy, che ancora dipingeva.
"Una cosa mi attraeva molto de La Rochelle - racconta Simenon -  come d'altronde ho scritto in molti miei romanzi. Ho trovato nella regione de La Rochelle, soprattutto verso il nord, esattamente la stessa luminosità dell'Olanda, una luminosità del cielo alla Vermeer. Una luminosità eccezionale".
Chateau de Terre-Neuve Simenon e il figlio Marc





Parliamo di La Richardière e della regione de La Rochelle perchè si tratta di una zona importante nella geografia simenoniana. Sia per quanto riguarda la sua vita (ci passò una decina d'anni), ma nche perché la ritroviamo nei suoi scritti, insomma un periodo, quello dell'anteguerra, fondamentale anche per lo scrittore. A La Richiardière compilò undici romanzi tra il '32 e il '33 e due Maigret e poi in quell'anno entrò in Gallimard. Nel '38 si spostò lì vicino, a Nieul-sur-mer, e poi nel '40, all'inizio della guerra, al castello Terre-Neuve di Fontenay-le-Comte. Qui gli inquilini erano aumentati perché nel frattempo (1939) era nato Marc il suo primogenito. E' un vero imponente castello rinascimentale, con statue colonne e, anche se in era affitto, Simenon si sentiva un vero castellano. In questi anni vanno ricordati, tra gli altri, romanzi di primissimo livello come Le bourgomestre de Fournes (1938), Les Inconnus dans la maison (1939), La veuve Couderec (1940), La fenêtre des Rouet (1942), per non parlare degli otto Maigret.

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