sabato 27 ottobre 2012

SIMENON: IO CERCAVO QUALCOSA...

Littérature popoulaire. Littérature-alimentaire. Période d'apprentissage. Simenon l'ha chiamato in diversi modi. Erano gli inizi. Gli editori avevano cominciato a dargli fiducia e lui produceva racconti, romanzi brevi, tutto quello che gli chiedevano e del genere che andava per la maggiore: il rosa, l'avventura, il poliziesco, l'esotico, il malizioso... Sulla sua capacità di scrivere fino ad ottanta pagine al giorno si è ormai detto quasi tutto. Quello che è meno noto è come a distanza di quasi quarant'anni Simenon giudica il cambiamento di questo tipo di letteratura.
Nel 1963 (non immaginava nemmeno che dopo nove anni avrebbe troncato con la scrittura) illustrava a Roger Stéphane, a proposito del Roman d'une dactylo scritto in una mattinata sulla terazza di un café, "... credo avesse circa due o tremila righe. Esistono ancora, anche se i romanzi popolari non si vendono più come prima. E' la letteratura, la Letteratura con la L maiuscola che è scesa verso il romanzo popolare, mentre il romanzo popolare é salito verso la letteratura. In questo modo adesso esiste quello che io chiamo la semi-fabbricazione che arriva fino a degli Accademici; un lavoro onesto che cinquant'anni fa' avrebbe prodotto dei romans-feuillettons...".
Insomma una sorta di livellamento della qualità, in una media tra l'alto e il basso che in altre dichiarazioni Simenon attribuiva anche al fatto che i romanzieri di professione, quelli cioè che non facevano altro dalla mattina alla sera e che vivevano scrivendo romanzi, erano sempre meno. E sempre più c'erano intellettuali, giornalisti, psicologi, professori che, pur mantenendo il proprio lavoro, si dedicavano "anche" a scrivere romanzi.
Ma tornando ai romanzi popolari lo scrittore ammette che già lì c'era qualche scintilla di quella letteratura che avrebbe prodotto in seguito "... lo sapevo bene che in molti di quei romanzi - li ho ancora tutti qui - c'è ad un tratto un passaggio di una pagina o di mezza pagina, che non ha nulla a che vedere con il resto del libro e dove io cercavo qualcosa: l'inizio di un dialogo... una descrizione in massimo tre frasi...".

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

Quei romanzi popolari scritti da simenon sono quasi tutti ottime letture(fanno eccezione giusto alcuni di tipo avventuroso che a volte sono un po inverosimili).in italia però dopo gli anni 30 non si hanno notizie di una loro pubblicazione.per fortuna che io leggo simenon in francese:)