giovedì 4 ottobre 2012

SIMENON: ROMAN-DUR?... NON DEVO FAR ALTRO CHE SCRIVERE UN MAIGRET!


Scrivere i Maigret come momento di relax tra un roman-dur e l'altro. Questa è la versione che di solito Simenon accreditava presso la critica, la stampa e il suo pubblico. Forse perché la serie del commissario gli aveva dato, per la prima volta come Georges Simenon, un successo considerevole, ma gli aveva cucito addosso l'etichetta di scrittore di polizieschi. Quando prima Fayard e poi Gallimard iniziarono a pubblicare i suoi romans-durs, lo scrittore aveva due esigenze: da una parte differenziare le due produzioni dall'altra essere considerato un romanziere a tutto tondo, e non solo il padre di Maigret.
Questo fu infatti l'ostacolo maggiore che il "romanziere Simenon" trovò sulla sua strada.
Il successo di Maigret fu una soddisfazione per un lato, ma alla lunga rendeva più difficile il terzo e ultimo obiettivo che si era posto: (dopo la letteratura-alimentare e la semi-letteratura) quello di essere ed essere considerato solo un romanziere. Le tentò tutte. Ad esempio quando terminò il contratto con Fayard dei primi diciannove Maigret, Simenon voleva che quella fase dovesse considerarsi conclusa. E in effetti dall'ultimo Maigret di quella serie (Maigret - Fayard - 1934) iniziò un periodo di non-Maigret, che durò fino al '39 quando, su pressione del patron Gaston, uscì una raccolta di racconti per Gallimard.
A quel punto le sue capacità di romanziere erano ormai state riconosciute, anche se l'etichetta di scrittore di polizieschi era ancora lì, ben salda. Solo il fatto che ormai scrivesse per Gallimard e che André Gide lo avesse preso sotto la sua ala protettrice erano riconoscimenti indiscutibili.
E torniamo a quanto abiamo scritto all'inizio del post. A questo punto Simenon poteva prendersi il lusso di farsi considerare anche uno scrittore di polizieschi, ora che la sua fama di romanziere era consolidata e andava crescendo.
Ma arrivati a questo momento va considerato una sorta di paradosso. Pian piano il livello dei Maigret cresce e pur con tutti i limiti e le regole che impone la letteratura seriale, la differenza tra i Maigret e i romans-durs va diminuendo sempre più.
E questo non è un'interpretazione di qualche critico e neppure nostra, ma scaturisce dalle affermazioni e dai testi di Simenon stesso.
Ecco quello che affermava nel '70 in un'intervista a Bernard de Fallois e Gilbert Sigaux sulla genesi di un suo romanzo : "...  avevo un 'idea vaga, cioè una linea melodica e anche un colore. Ma ogni volta che cercavo di approfondire i personaggi.... sparivano. Mi dicevo: non è possibile...perchè non riesco a tenere insieme questa gente e integrarla in una vicenda? Niente da fare. E poi una mattina, tre settimane dopo, alzandomi dal letto, prima di toccare il pavimento con i piedi, mi sono detto: ma è chiaro, non devo far altro che scrivere un Maigret!...".
Simenon inizia con l'idea di scrivere un roman-dur e finisce invece per scrivere un Maigret. Che non è un ripiego, è solo la formula adatta a dare un senso a quella sua ispirazione. E infatti spiega: "... Ed è quello che ho fatto. E' stato un romanzo pensato e in qualche modo preparato, e che è stato sentito non come un Maigret, ma come un altro romanzo e per l'ultima volta nella mia  vita partendo da un roman-dur sono arrivato ad un Maigret...".
E d'altronde in Quand jétais vieux (1961), aveva già chiarito che: "...mi capita nei Maigret di toccare degli argomenti talvolta più seri che in altri miei libri. Ma in un modo più leggero, ma in tutti i casi con l'equilibrio del mio commissario a fare da contrappeso...".
Insomma ancora una volta i "divisori" tra i romans-durs e i Maigret si mostrano non solo molto sottili, ma addirittura permeabili. E dopo tanta fatica per tenere divisi i due filoni, quando Simenon ormai maturo lasciò andare le cose per il loro verso, questi si riavvicinarono moltissimo, in qualche caso si sovrapposero e spesso non si differenziavano granché. 

4 commenti:

Andrea Franco ha detto...

stavo rileggendo "quand j'etais vieux"le prime pagine furono scritte nel '60,ma fu poi pubblicato nel '70.vi sono delle incongruenze nelle date,sui numeri dei romanzi scritti..alcuni fanni riferimento al '60 ,altri al '70...mi sa che venne fatto un rimaneggiamento non molto ortodosso(dall editore?)

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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