giovedì 19 dicembre 2013

SIMENON SIMENON. MA PERCHE IL COMMISSARIO DOVREBBE INDAGARE SU SIMENON?


Già, quante volte se lo disse Maigret. Sì...era proprio lui... quel Sim, che adesso aveva probabilmente allungato il suo nome facendosi chiamare Simenon, certo che se lo ricordava! L'aveva seguito come un'ombra per giorni, quando il suo capo gli aveva ordinato di fargli conoscere ogni segreto di Quai des Orfevres. Dal sottotetto dove lavorava la squadra scentifica, all'Acquario, la sala d'aspetto con la vetrata dove facevano rimanere i sospettati ore ed ore prima d'interrogarli. Dall'archivio alla sala operativa... insomma il tour completo. E tutto questo poi perchè? Perchè quel giornalista... cioè quello scrittore, pubblicava dei polizieschi il cui protagonista era proprio un commissario del Quai che si chiamava proprio come lui... No, davvero non lo sopportava... Oltrettutto quel Sim, o Simenon che fosse, non ci capiva un accidente di indagini poliziesche...
E adesso il giudice Comelieu, a qualche anno dalla morte del romanziere, lo chiamava per affidargli un'indagine su di lui.... Mah... E che tipo d'indagine!
Non c'erano omicidi, nessun assassinio da acciuffare, nemmeno un reato da perseguire... Non c'era nulla di tutto quello che il commissario Maigret aveva fatto in tanti anni di carriera.
Ma che razza d'inchiesta era mai? E chi era quell'individuo un po' nell'ombra, nello studio del giudice, nei confronti del quale il suo capo ostentava una eccessiva deferenza... Maigret era così irritato e su di giri che non aveva nemmeno  capito bene il suo nome...
Quel "caso Simenon" per il commissario Maigret non iniziava bene... affatto bene...

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

Sembra davvero interessante il tuo libro,Maurizio