martedì 1 aprile 2014

SIMENON SIMENON. "LIBE": MONSIEUR GEORGES HA GIRATO L'ULTIMA PAGINA

Continuiamo gli appuntamenti per 
il 25° dalla scomparsa di Simenon. 
Questa volta vi presentiamo un'altro 
quotidiano francese, "Liberation", 
giornale decisamente di sinistra,
che quel 7 settembre 1989 
dedicò nel suo inserto,
"Le Chaier Livre de Liberation du Jeudi",
ben cinque intere pagine 
alla scomparsa del romanziere,
aprendo con una copertina completamente fotografica.



Le Roman de Simenon Il box d'apertura dell'inserto titola così, ricordando che, al di là delle cifre e delle sue performance, Georges Simenon é stato soprattutto uno "scrittore moderno". Seguono cinque pagine davvero complete nell'illustrare l'uomo e lo scrittore, ma dando spazio al commissario Maigret che non era solo letteratura polizesca, ma qualcosa di più, una sorta di ponte tra la narrativa popolare e la letteratura dei romans-romans. "Maigret l'antieroe - nei sommari all'interno - Originale, marginale, ma efficace. Lento, massiccio, fedele..." aggettivi per un personaggio di levatura mondiale E si riportano le parole del Presidente francese François Mitterand "...Simenon ci lascia un'opera che è divenuta un patrimonio colettivo dell'umanità...".  Lo scrittore Leo Malet "...Era un genio... spero che abbia degli onori adeguati al suo talento..:". Il regista  Bertrand  Tavernier "... uno scrittore molto profondo, che ha regalato dei capolavori al cinema francese..." Il ministro della Cultura Jack Lang "...scompare un grande uomo, ma molto semplice...".  Bernard Pivot, giornalista "...il suo genio era quello di saper restituire sul foglio bianco quello che aveva osservato nella vita..."


Scrivevano a Liberation "Il suo metodo: Taglio, taglio, taglio... Sognava  il romanzo puro, senza psicologismi, senza aggettivi né avverbi. Non amava che le mots-matière...".
Tracciano il profilo di Maigret, quello del giornalista Simenon che va alla polizia giudiziaria per imparare come si conduce un'inchiesta, raccontano le straordinarie capacità dello scrittore di cogliere dai piccoli dettagli all'essenza della vita di tutti i giorni e di metterli entrambe nella sua letteratura. Quella stessa vita quegli stessi piccoli dettagli che i suoi lettori riconoscevano come il proprio quotidiano. E poi Simenon, ma anche Maigret, e il cinema, un legame con alti e bassi, ma che non faceva che confermare come le sue storie fossero sofisticate, ma pur sempre storie per tutti.  E ancora "I numeri e le cifre", un gioco facile con Simenon che ha scritto tanto, ma ha anche venduto tanto, in tanti paesi e in moltissime lingue. E poi il cappello, la pipa, gli occhiali di Simenon, dettagli diventati icone, come testimoniano le sue fotografie, divenute altrettante icone.

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