mercoledì 2 aprile 2014

SIMENON SIMENON. MAIGRET E' SOLO?... HOLMES E POIROT, NO?


Se Sherlock Holmes ha il suo Watson e Hercule Poirot il suo Hastings, chi è il confidente di Maigret?
Per rispondre a questa domanda bisogna iniziare ad esaminare quale ruolo giocano Watson o Hastings nei confronti di Holmes o Poirot. Questi personaggi-spalla di questi eroi svolgono in effetti diversi compiti: innanzitutto quello di confidenti, che permettono al protagonista di sfogarsi/confidarsi, di pensare ad alta voce, di fare ad esempio una brillante dimostrazione della loro incredibile capacità deduttiva e di opporsi in questo al confidente (è in particolare il caso di Hastings e Poirot) che è spesso arenato su una falsa pista, cosa che gli permette in seguito di esprimere la sua amirazione per la brillentezza del detective... Ma il confidente è anche un amico, una stretta relazione che il detective si tiene ben stretta, lui che, come Holmes o Poirot, é scapolo, che non ha un intimo nucleo familiare dove esprimersi. Il confidente è inoltre colui che racconta le inchieste condotte dal suo amico detective. Insomma è il cantore del suo eroe.
E Maigret in tutto questo? Lui ha il suo confidente, il suo amico, il suo cantore?
In realtà si potrebbe dire che abbia più fortuna dei suoi predecessori, perchè Simenon l'ha dotato di una rete di relazioni più importante. I differenti ruoli che assume il confidente che sia Watson o Hastings, sono suddivisi, nella serie dei Maigret, tra vari personaggi che assumono essi stessi quei defferenti ruoli.
Maigret ha un confidente? In realtà bisognerebbe porre la domanda in un altro modo: Maigret si confida, racconta il cammino del suo ragionamento? Di primo acchitto si potrebbe rispondere di no: si sa che gli ripugna ragionare sul suo "metodo" o spiegare in che modo condurrà l'inchiesta. Allora non si sfoga mai? Questo non è altrettanto vero: se non si esibisce in grandi dimostrazioni razionali, gli succede di esprimere qualche considerazione, di parlare delle difficoltà dell'inchesta, ma per questo ha anche lui i propri confidenti: di volta in volta i suoi ispettori, il dottor Pardon e, soprattutto M.me Maigret.
I confidenti di Maigret coincidono con le sue relazioni speciali che il commmissario intrattiene: un amico medico, come il dottor Pardon, con cui può parlare di pazienti e di malattie, i suoi "ragazzi", che sono i suoi ispettori e prima di tutti sua moglie. Già, perché Maigret è sposato e questa relazione coniugale lo pone subito in un altro contesto : Holmes e Poirot sono dei solitari, la cui singolarità e l'eccezionalità non possono essere divise, mentre Maigret vive nel quotidiano e nell'ordinario... per quanto attiene almeno alle sue relazioni sociali, ed è comunque un personaggio fuori dagli schemi sotto diversi punti di vista...
Maigret ha il suo cantore? Nessun problema, è Simenn stesso che assume questo ruolo. Si percepisce tra gli altri autori una certa distanza di fronte ai loro personaggi (vedi ad esempio Agatha Christie e il suo sguardo spesso ironico che rivolge ad Hercul Poirot). Invece in Simenon si può osservare un'evoluzione con il passare degli anni: all'inizio l'autore ha creato un personaggio che ha voluto banale, ma al tempo stesso eccezionale nella statura e nel fisico. E' il Maigret degli inizi, un personaggio sulla quarantina descritto da un giovane scrittore nemmeno trentenne che lo vede massiccio, enorme, "pachidermico", un po' ingenuo e talvolta guardato con uno sguardo divertito. Poi, passando il tempo, Simenon si avvicina sempre più al suo personaggio, alla distanza degli inizi, si sostituisce una relazione più stretta, in cui l'autore mette sempre più sè stesso nella sua creatura alla quale conferisce i suoi gusti, il suo modo di vedere la vita... E in questo è certamente il cantore del suo personaggio e non ha bisogno d'inventare un dottor Watson, perchè si fà carico lui stesso di raccontare gli exploit del commissario per più di 40 anni...
Infine, Maigret ha il suo ammiratore, qualcuno che non si stanca mai si scoprire e di stupirsi della personalità eccezionale del personaggio? La risposta è presto trovata: questo ammiratore è il lettore. E se ciascuno dei nostri lettori fosse lo Watson o l'Hastings di Maigret? E se, dopotutto, il miglior amico di Maigret fosse il lettore...?
Murielle Wenger

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