lunedì 13 aprile 2015

SIMENON SIMENON. MA PER L'ULTIMO MAIGRET NATALE ARRIVA DOPO PASQUA


Siamo ormai agli sgoccioli. Qualche giorno e potrete acquistare in libreria o on-line l'ultimo, ma non l'ultimo in senso cronologico, bensì in assoluto l'ultimo volume delle inchieste del commissario Maigret. Anche Adelphi è arrivata dunque alla fine della serie dei settancinque romanzi e dei ventotto racconti del commissario simenoniano.
Titolo: Un Natale di Maigret ed altri racconti. Titolo: non proprio azzeccato con un uscita ad una decina di giorni circa dopo Pasqua. Contenuto: il racconto che dà il titolo alla raccolta, più due racconti Non si uccidono così i poveri diavoli e Il cliente più ostinato del mondo.
Sono tutti racconti del periodo americano. Primo in ordine cronologico fu Le Client le plus obstiné du monde, stesura nel maggio 1946 (pubblicazione nel '47), poi dopo qualche mese fu la volta di On ne tue pas les pauvres types, scritto nell'agosto del 1946 (pubblicato l'anno successivo) entrambe composti a Saint Andrews (Canada), infine Un Noël de Maigret scritto nel maggio del 1950 a Carmel-by-the-Sea.
In Italia il primo fu pubblicato da Mondadori almeno tre volte volte: nel '56 nel '59 e nel '66,  in varie dizioni e differenti collane, il secondo usci nel '66 e l'ultimo è stato il più tradotto, esordendo nel '53, proseguendo poi nel '57, nel '61, nel '64, nel '66, nel '75, nel '78. Quest'ultimo racconto è stato non di rado considerato più un romanzo breve che e un vero e proprio racconto, e sicuramente è una delle inchieste brevi di Maigret più popolari. Per la cronaca Non si uccidono i poveri diavoli e Un Natale di Maigret in Italia sono stati portati sul piccolo schermo dalla triade Gino Cervi, Mario Landi e Diego Fabbri.

Un Natale di Maigret
Inchiesta proprio nel giorno di Natale che parte con la vista di due vicine del commissario che gli raccontanto una strana storia: una visita notturna di un improbabile "babbo natale" alla nipote di una delle due, nipote bloccata a letto da un'ingessatura. La visita ha lasciato un regalo alla bimba, una bambola, e poi, a detta della piccola, il visitatore è sparito in un buco nel pavimento.
Maigret avrebbe altri programmi e altri desideri, ma si fà coinvolgere, conducendo l'inchiesta ma senza muoversi da casa, facendo galoppare gli ispettori Lucas e Torrence, che, comandati per telefono, porteranno alla luce una intricata storia, di vecchi amanti, di furti, e di sorprese, mentre il loro capo a casa non rinuncierà ai manicaretti e ai piatti tipici del Natale preparati da M.me Maigret

Il cliente più ostinato del mondo
Un cliente si piazza dalla mattina prestissimo in un cafè nei pressi di rue Saint Germain. Sta lì, fermo fino alla chiusura notturna, sedici ore sempre allo stesso tavolino, ordinando poco o niente e insospettendo il personale e il proprietario del locale. Quando alla chiusura viene costretto ad uscire, davanti al café si verifica una una sparatoria. Ma il morto non è lui.... Qualcuno lo spiava dal bar di fronte... Ma chi è il morto? Chi ha ucciso chi? ...E perchè? L'inchiesta porterà alla moglie del cliente così ostinato e ad una strana storia di due gemelle... 

Non si uccidono i poveri diavoli
Maigret prende sottogamba un omicidio a che  a prima vista risulta semplice. Vittima un impiegato (il povero diavolo del titolo) dall'esistenza grigia e monotona. Ma il caso ben presto si rivela molto diverso di quello che era apparso: una doppia vita della vittima, un 'omicido non casuale, ma studiato e ben preparato  che richiederà un impegno ben più gravoso del previsto, con tutte le forze e la migliore concentrazione da parte del commissario. 

7 commenti:

  1. Murielle Wenger13 aprile 2015 14:20

    Beaux résumés des nouvelles, Maurizio ! Pour être tout à fait précis, la nouvelle "Le client le plus obstiné du monde" a été écrite à Sainte-Marguerite-du-Lac-Masson (Canada): c'est le dernier texte, avec la nouvelle "Maigret et l'inspecteur malgracieux" (la première le 2 mai et la seconde le 5), à avoir été écrit juste avant le départ de Simenon pour le Nouveau-Brunskwick, et l'emménagement à Saint Andrews.

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  2. Caro Maurizio, noto che quando parliamo della fine di questa avventura editoriale, tu lo fai sempre con molta tristezza! Io invece sono contento! Finalmente in una unica veste editoriale, Tutto Maigret: in Italia non era mai successo, la Mondadori non c'era mai riuscita: complimenti all'Adelphi (anche se ci sono voluti più di venti anni!). Unico rimpianto è che il mio grande amico e amante di Simenon, Guglielmo Innocenzi, non abbia potuto vedere la fine di questa collana....che peccato!
    Cari saluti
    Guido

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  3. da notare che i racconti hanno un'illustrazione in copertina mentre i romanzi una foto in bianco e nero.
    si tratta in effetti della prima volta in un'unica veste editoriale con tutti i 103 maigret.rivolgo anche io un pensiero al compianto Guglielmo Innocenzi

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  4. Maurizio hai detto tu in fase di presentazione...non mi hai neppure lasciato segnalare che un natale di maigret per alcuni è un romanzo per altri un racconto:)

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    1. In effetti, ma vado a memoria..., il numero di pagine che compone Il Natale di Maigret, mi sembra che si avvicini molto ad alcuni dei romanzi più brevi con Maigret. Adesso non sono in grado di approfondire, ma sarebbe interessante controllare. Saluti. Guido

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    2. Murielle Wenger14 aprile 2015 09:27

      Sur la longueur de "Un Noël de Maigret", deux éléments de réponse, à trouver sur le site de Steve Trussel, ici: http://www.trussel.com/maig/pages.htm, et ici: http://www.trussel.com/maig/momamo.htm#French

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    3. Grazie, Murielle!
      Saluti
      Guido

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