venerdì 17 ottobre 2014

SIMENON SIMENON. INCREDIBILE: SIMENON VIAGGIA AD OLTRE 900 ALL'ORA!


A oltre quarant'anni dal giorno che smise di scrivere, e a venticinque anni dalla sua scomparsa, Georges Simenon continua a vendere libri come fosse, vivo, vegeto e impegnato nelle sue sedute di scrittura in état de roman.
Le ultime cifre, fatte in relazione alle sue opere vendute in tutto il mondo, ruotano attorno ai 700 milioni di copie da quando iniziò la sua carriera di scrittore fino ad oggi.
Se nel 1989, anno della sua morte, il venduto totale era stimato intorno a 500 milioni di copie, vuol dire che negli ultimi venticinque anni il mercato editoriale ha assorbito 200 milioni di copie dei suoi romanzi. 
Tanto per giocare, questo significa 8 milioni di copie all'anno, 650.000 o poco più al mese, oltre 22.000 al giorno, quindi 916 ogni ora e una quindicina di copie al minuto... in ogni parte del mondo!
Già detta così sembra uno scherzo, ma sembra diventare addirittura inverosimile detta in quest'altro modo: nel mondo si vende un libro di Simenon circa ogni 5 secondi!
Lo ripetiamo.
Georges Simenon, nei venticinque anni dalla sua scomparsa, ha venduto un libro ogni cinque secondi scarsi!
Il calcolo è semplice, ma noi lo abbiamo rifatto più di una volta. Sono numeri da capogiro. Non dire che Simenon, a tutt'oggi, è un fenomeno editoriale, non è proprio possibile. Lo sappiamo che la definizione non gli faceva affatto piacere, ma con questi numeri a quali altre definizioni possiamo approdare? . 
Perchè un conto  è dire che Simenon è ormai un classico, ma anche un long-seller, un caso rarissimo... Un conto è mettersi a fare le quattro operazioni con queste centinaia di milioni di copie e vedere le cifre che compaiono sul display della calcolatrice.
E ha smesso di scrivere diciassette anni prima di morire (con l'eccezione di "Mémoires intimes")! Insomma il ritmo che aveva impresso alla sua produzione letteraria sembra essersi trasferito alla vendita dei suoi libri, una spinta che sembra non esaurirsi. E, almeno a nostro avviso, non si avvertono motivi per cui debba attenuarsi, almeno nei prossimi dieci/quindici anni. Scommettiamo?

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