giovedì 26 febbraio 2015

SIMENON SIMENON. INTERPRETARE FISICAMENTE MAIGRET. MA PUO' BASTARE?


Da Mr.Bean a commissario Maigret. Un'altro che ci prova
Una pipa, un cappello, un cappotto... Ecco in tre elementi, il personaggio di Maigret tratteggiato dal suo creatore. Silhouette essenziale e sommaria, voluta così da Simenon. Questa semplificazione fà la forza del personaggio nel quale ogni lettore può proiettare i propri fantasmi. Questo permette anche a tutti gli attori che vogliono interpretarlo di farlo con la propria carne, il proprio andamento, i propri tic. Ma è anche questo che ne fà la difficolta d'interpretazione, perché il personaggio deve restare credibile per il (tele)spettatore e l'attore deve trovare un varco, un canale attraverso il quale catturare l'attenzione, far dire allo spettatore "è davvero Maigret!". Certi spingeranno di più il côté della somiglianza fisica (lo spessore della figura), altri conteranno più su una somiglianza "morale", interiore (empatia, comprensione dell'umanità) e gli attori più adatti riusciranno a sommare le due caratteristiche.
E' per questo che anche ogni lettore, essendosi fatto una propria immagine del personaggio, riscontrerà nell'interprete un ricordo di questa immagine o, al contrario, giudicherà che l'interpretazione non corrisponde affatto a quello che s'immaginava.  E il lettore diventato telespettatore, una volta trovata la relazione tra questa immagine e l'attore, conserverà questa relazione come un punto di riferimento: E, secondo i casi, accetterà una nuova interpretazione come un altro modo di vedere il personaggio, o al contrario, lo rifiuterà come troppo lontano dal modello che lui stesso si era costruito.
Il personaggio tratteggiato dal romanziere è un uomo grande e forte che misura un metro e ottanta, e pesa un centinaio di chilogrammi, che si sposta lentamente e pesantemente... Il resto del corpo è di conseguenza: delle grandi mani larghe, un viso grosso con folte sopracciglie sopra dei grandi occhi dalle pupille spesse. Quindi se si vuol tener conto di queste poche indicazioni, l'attore da scegliere dovrebbe essere dotato di una figura almeno rotonda, in tutti i casi non troppo flessuosa né troppo piccola. E aggiungerei che l'attore in questione dovrebbe anche avere una certa età, perchè da una parte il personaggio come l'ha immaginato il romanziere é "nato" in un età tra i 45-50 anni e che conserva per quasi tutta la serie con delle punte verso i 55 verso la fine, quando si avvicina il momento della pensione. Certamente il commissario è stato in servizio anche quando aveva 20 o 30 anni, ma la sua figura di quarantenne o meglio di cinquantenne è quella di riferimento per il lettore. 
D'altra parte, questa età è quella doe si matura una certa esperienza della vita e permette al personaggio di avere un certo distacco dalle cose dell'esistenza dopo la petulanza della giovinezza e questo gli conferisce anche tutta la sua forza morale. Maigret non è un giovane seducente, è l'uomo nella piena forza dell'età, l'incarnazione, secondo i lettori (e soprattutto secondo le lettrici) della virilità rassicurante del marito o del padre che si sarebbe voluto avere...
Tutto questo dunque fornisce un ritratto secondo il quale non è così facile trovare un buon interprete e si capisce bene lae controversie che si sollevano ad ogni nuovo addattamento cinematografico o televisivo. Prova ne è, in termi di data, quella a proposito di un  nuovo progetto con Rowen Atkinson nel ruolo del commissario... 

Murielle Wenger

1 commento:

paolo secondini ha detto...

Concordo pienamente con quello che afferma Murielle. Aggiungo: quando si fa la conoscenza di un personaggio letterario, mettiamo appunto Maigret, o lo si immagina mediante la descrizione, per quanto sommaria, che ce ne fa l'autore o si abbina a esso l'aspetto fisico dell'attore che lo ha interpretato sullo schermo. Personalmente non riesco a dissociare da Nero Wolfe l'aspetto di Tino Buazzelli, da Hercule Poirot quello di Peter Ustinov, da Maigret quello di Gino Cervi. Sarò sincero: non ho mai visto film o telefilm di Maigret che avessero come interpreti altri attori: Gabin, Richard, Castellitto ecc. Continuerò a leggere semplicemente i romanzi di Simenon immaginando il "mio" Maigret.