venerdì 26 giugno 2020

SIMENON SIMENON. NOLAND, ESSERE O NON ESSERE?

Dove e perché prende forma il nome di una località inesistente

SIMENON SIMENON. NOLAND, ÊTRE OU NE PAS ÊTRE?
Où et pourquoi le nom d'un lieu inexistant prend forme
SIMENON SIMENON. NOLAND, TO BE OR NOT TO BE?
Where and why the name of a non-existent place takes shape



Per chi non lo avesse notato, al termine di ogni suo romanzo (romans durs o Maigret ) lil romanziere era solito indicare l’anno, il mese e il luogo in cui aveva concluso l’opera (anche se purtroppo talvolta qualche editore li ha tradotti senza riportarli). Nel caso di "Maigret si difende" è: «Noland, juillet 1964». Questa località è riportata alla fine dei romanzi dal 1957 fino al 1964. 
Peccato che siamo nel mistero più fitto, dal momento che Noland non solo non esiste, e non è una città di alcun paese, ma fa neanche tanto lontanamente pensare a "no - land" cioè "nessun posto". Un nome del tutto inventato, utilizzato al posto del luogo geografico che normalmente veniva regolarmente indicato prima della data. Dalla biografia sappiamo che dal 1955 di ritorno dagli Stati Uniti, dove aveva vissuto una decina d’anni, effettuò una serie di soggiorni più o meno lunghi a Parigi, a Londra e in Costa Azzurra, quindi finalmente decise di sistemarsi in Svizzera e si fermò vicino Losanna, ad Echandens. E così siamo al luglio del 1957. 
Come mai Simenon aveva scelto la Svizzera? La prima cosa che viene in mente  è la natura di paradiso fiscale di quella piccola e pacifica nazione. Ed infatti come spiega Assouline nella sua biografia "Simenon" "...anche se in seguito sarebbe stato assoggettato alle imposte sul patrimonio e sui redditi, Simenon beneficiò nei primi cinque anni di residenza di un regime di favore..." Ovviamente lo scrittore faceva passare questo motivo  in secondo piano e poi perché la Svizzera era appunto una nazione tranquilla, ordinata e neutrale, e in particolare il Canton di Vaud, vallata tra le Alpi e il lago di Ginevra, gli trasmetteva un gran senso di pace. Cose che, dopo quel periodo un po’ travagliato, lo attiravano non poco. Abbiamo accennato al Festival di Cannes del 1960, dove era presidente della giuria e aveva fatto vincere il suo amico Federico Fellini con La dolce vita, provocando scandali e proteste. Poi c’erano i problemi con la moglie Denyse Ouimet, che, nonostante la nascita dell’ultimo dei suoi figli, Nicolas, diventavano sempre più gravi, portando Denyse a problemi di alcolismo e instabilità psichica, e infine a lasciare definitivamente, nel marzo del 1965, Simenon e la grande villa che lo scrittore s’era fatto costruire ad Epalinges. Quindi la dicitura Noland ha un significato niente affatto misterioso, ma frutto di un consiglio di una società fiduciaria di Losanna. Come abbiamo detto, nei primi anni di residenza, lo scrittore usufruì di un regime tributario  molto favorevole. Ecco da come spunta fuori Noland dove in quegli anni, produsse oltre una ventina di romanzi. E "Maigret si difende" è l’ultimo che, finiti i benefici fiscali, conclude la necessità di nascondersi dietro questa inesistente località.

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