martedì 29 marzo 2011

NASCE MAIGRET. COME E' ANDATA DAVVERO

Spècial-Maigret. Per tutta questa settimana dedicheremo il post di ogni giorno al personaggio del commissario Maigret che proprio quest'anno festeggia l'ottantesimo anniversario dal suo lancio.

Ieri abbiamo illustrato come Simenon raccontava la situazione e il momento in cui gli venne in mente Maigret. Oggi cerchiamo invece di capire come lo scrittore in reatà sia arrivato a costruire il suo commissario. Già, perchè, come vedremo, non fu certo l'illuminazione di un momento, ma un processo lungo e complesso.
Se vogliamo, il cammino parte nel '26 quando Simenon, nell'ambito della sua produzione di romanzi popolari, esordì con il primo personaggio poliziesco: Nox l'insaisissable scritto per Ferenczi, sotto lo pseudonimo di Christian Brulls, il cui protagonista non è affatto un poliziotto o un detective, ma un ladro gentiluomo, nello stile di Arsène Lupin, che si beffe del investigatore privato Anselme Torres, come Lupin se ne faceva di Ganimard. Poi seguirà un giovane e biondo ispettore Georges Aubier (1929), quindi l'agente della Sûreté Gerard Moniquet (1929), dopo l'investigatore privato Joseph Leborgne (1929), poi il giudice Froget (1929), infine un'altro poliziotto, questa volta newyorkese, l'ispettore Jackson (1930). Ma tutti questi sono personaggi ancora troppo lontani da Maigret, sia per struttura che per spessore e mai protagonisti di racconti o romanzi seriali.
Iniziamo un qualche avvicinamento con il commissario Torrence e il brigadiere Lucas, che in coppia appaiono in due romanzi del 1930. (due ispettori della squadra di Maigret avranno gli stessi nomi). E arriviamo al primo personaggio seriale Yves Jarry (quattro romanzi dal '27 al'29), scapolo, trentacinquenne, formazione scolastica inglese, poliglotta, uomo di mondo, anche belloccio, insomma tutto il contrario di Maigret, anche perché non è un uomo della legge, ma un ladro, anche se molto "sui generis". Ma Jarry sarà sostituito nel quinto romanzo che Simenon consegnerà a Fayard, a fine settembre del 1929, Train de Nuit, il protagonista è infatti un certo commissario Maigret. Ma non ancora "il commissario Maigret". Il romanziere riteneva che anche Jarry, con tutti gli accorgimenti del caso, fosse ancora troppo simile nell'aspetto, nei modi, e nel tipo di avventure al "modello Lupin". Questo Maigret invece come salta fuori? La sua sgoma massiccia e pesante si scorgeva già tra i poliziotti che si muovevano intorno a Yves Jarry. E il suo nome? Forse reminiscenze di Simenon, fin da quando era alla Gazette de Liège e aveva conosciuto un funzionario di polizia di nome Arnold Maigret. E poi c'era stato addirittura un M. Maigret direttore della Sûreté Général nel 1855, cosa che però Simenon scoprirà solo molti anni dopo.
Ma come passò da Jarry a Maigret, due personaggi così distanti?
"Quando scrivevo romanzi popolari, negli ultimi tempi avevo iniziato a delineare un personaggio chiamato Jarry che mi piaceva particolarmente. La sua ambizione era quella di vivere un certo numero di vite. Parigino sofisticato a Parigi, pescatore con gli zoccoli in Bretagna, contadino qui, piccolo borghese là...  E poi è arrivato Maigret che ha preso il suo posto e mi sono accorto che Maigret è una trasposizione di Jarry; lui anche vive un gran numero di vite. Ma sono le vite di quelli ai quali, nel giro di un istante, si sostituisce". (lettera di Simenon a Quentin Ritzen - 1928)
In Maigret c'è sicuramente un po' di Simenon, ma c'è anche il contributo di diversi personaggi della polizia giudiziaria parigina conosciuti da Simenon come i commissari Massu, Guillaume, Xavier Guichard...  Ma in questo Train de nuit Maigret è commissario a Marsiglia, come aiutante ha soltanto l'ispettore Torrence, siamo ancora ad un prototipo.
Certo, quello che scrive Train de Nuit, anche se firma come Christian Brulls, è un Simenon che ormai padroneggia la scrittura e la struttura narrativa con una notevole capacità. Ma alcuni dettagli vanno ancora messi a fuoco, anche se ormai il famoso passaggio dalla letteratura alimentare a quella semi-alimentare è cosa fatta. Occorre attendere ancora due apparizioni del proto-commissario in La Jeune Fille aux perles (scritto nell'estate del '29 e firmato Cristhian Brulls) e La femme rousse (invece firmato Georges Sim del 1930)
Poi  nel '31 vennero quelli che parafrasando lo stesso Simenon potremo chiamare i Maigret-Maigret. Cioè la serie ufficiale. I primi romanzi, dopo oltre dieci anni  di scrittura, ad essere firmati Georges Simenon.

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