martedì 22 marzo 2011

SIMENON, LE TENSIONI CON LA MADRE E LA MORTE DEL FRATELLO

Morto il padre, Désiré, quando il giovane Simenon aveva 17 anni, tutta la sua famiglia é la madre Henriette Brulls, allora quarantunenne, e il fratello minore Christian, quattordicenne. La madre tira la carretta e per la verità lo faceva da quando il marito si era ammalato tre anni prima. In casa Simenon si spacca il soldo in quattro e per aiutare il bilancio familiare, vengono presi degli affittuari, spesso giovani russi o polacchi che venivano per studiare all'Università di Liegi. La madre ha un carattere dominante e il padre recessivo e per di più, da quando é malato, viene trattato dalla moglie come un peso, come un fastidio e un'impiccio per gli affittuari sui cui lei conta molto. Questa situazione aveva colpito Georges sin da quando era più piccolo, e lui aveva sempre parteggiato in cuor suo per il padre, pur estraniandosi dalla famiglia, chiudenosi nel mondo dei libri che divorava come nessun suo coetaneo faceva. Quando poi il padre venne a mancare il rapporto con la madre subì un peggioramento. La già chiara predilezione per il fratello minore fu ancor più esplicita e questo andrà avanti per tutta la vita. Anche quando nel '45 la madre chiese a Georges (cui rimproverava tanta ricchezza e tanta popolarità) di salvare Christian. Infatti questi aveva fatto parte delle squadre belga-naziste che avevano sterminato intere famiglie ebree e comuniste. Il Fronte di Librazione Nazionale belga quindi gli dava la caccia per giustiziarlo per crimini di guerra. Georges attraverso le sue conoscenze riuscì a farlo arruolare nella Legione Straniera, salvandogli la vita. Ma nel '47 mentre combatteva nel Tonkino il più giovane dei Simenon muore in uno scontro fuoco. Quando la madre lo seppe incolpò Georges e fece un lapidario commento "Sarebbe stato meglio che fossi morto tu, invece che Christian".
Questo la dice lunga sui rapporti tra Simeon e la madre, rapporti sui quali sicuramente torneremo più approfonditamente.

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