mercoledì 28 marzo 2012

SIMENON. MAIGRET COME QUADRI PER UN'ESPOSIZIONE

La fortuna di certi personaggi della letteratura seriale risede naturalmente nel complesso delle loro componenti caratteriali, psicologiche e fisiche. Da Sherlock Holmes a Sam Spade a Montalbano per passare dalla Gran Bretagna della fine dell'800, agli Usa della metà del '900 all'Europa del 2000. Epoche, culture, sensibilità diverse ma, soprattutto nel genere giallo, la formula si rivela vincente e non solo nel paese d'origine, perchè quelli che abbiamo menzionato sono personaggi divenuti famosi in tutto il mondo e, ognuno a loro modo, un'icona dei multiformi aspetti di questo genere.  Simenon questo lo sapeva di certo, scrittori appunto come Conan Doyle, Agtha Christie, Dashiell Hammet, ma anche Raymond Chandler (Philip Marlowe), Rex Stout (Nero Wolfe), Erle Stanley Gardner (Perry Masons), tanto per citare nomi noti a tutti. Erano tutti a lui precedenti o contemporanei, avevano seguito ognuno la sua strada, trovando una modalità narrativa e costruendo dei personaggi così caratterizzati che avevano una grande presa nel pubblico. Quando per il giovane Simenon scoccò l'ora di passare dalla letteratura popolare scritta su ordinazione, alla semi-letteratura, una delle cosiderazioni riguardava il fatto che quel genere era di grande presa sul pubblico, a patto di saper padroneggiare, i personaggi, la loro psicologia le ambientazioni, le vicende. E lui, con alle spalle anni di scrittura, anche se su ordinazione, aveva accumulato un 'esperienza e maturato un mestiere che si andavano a sovrapporre a doti innegabimente connaturate. E inventarsi un personaggio che soprattutto per quei primi anni '30 andava decisamente contro-corrente deve avergli richiesto certo del tempo ma, conoscendo il suo talento creativo, non deve essergli costato una gran fatica. La sua bravura fu quella di creare un personaggio affatto piatto, lontano dagli stereotipi che l'avrebbero fatto scivolare in una narrazione di serie B.  Il suo funzionario di polizia giudiziaria è un tranquillo uomo di mezz'età che rifugge azioni plateali e atteggiamenti stravaganti, spesso taciturno e a volte addirittura (apparentemente) defilato, dai gusti semplici, insomma quasi un grigio impiegato piuttosto che un brillante e accattivante detective. Come avrebbe fatto un personaggio del genere a coinvolgere il pubblico, un grande pubblico? Ed era appunto la domanda che si poneva Fayard, il suo editore, che non era affatto convinto che quello fosse il personaggio giusto da lanciare. E da qui si scatenavano le lunghe diatribe se pubblicare o no le inchieste del commissario Maigret Ma Fayard non aveva fatto i conti con la doppia faccia del personaggio che da una parte creava un'identificazione immediata con la gente comune,  dai gusti comuni, non incline ad atteggiamenti spericolati e ad azioni pericolose. L'altra faccia di Maigret era la psicologia, quella sua e quella che utilizzava nelle sue indagini. Infatti si tratta di un personaggio che nel corso delle sue innumerevoli inchieste assume una personalità sempre più complessa, ricca di sfaccettature e talvolta contraddittorie. Il suo famoso "aggiustare i destini" in fondo era in profondo conflitto con il suo ruolo investigativo che non prevedva certo che lui decidesse se il tale potesse sottrarsi o no alla giustizia.  E la sua psicologia era l'arma più efficace che utilizzava. Voleva sempre capire il perchè e per farlo doveva conoscere la mentalità dell'ambito in cui era maturato il reato. Quali erano le relazioni interpersonali tra la gente del posto? Cosa passava per la testa a quelli che interrogava o che semplicemente osservava? Quando arrivava a capire tutto ciò era in grado di ripercorrere le fasi della tragedia, comprendeva perchè si era arrivati a quel punto, intuiva le azioni e le reazioni dei personaggi e, diventato uno di loro, arrivava a risolvere il suo caso. 
Ma la grande capacità di Simenon fu anche quella di connotare il suo personaggio con una serie ci caratteristiche che nell'immaginario collettivo formano una specie di galleri adi quadri. come se il perosnaggio fosse stato immortalato in aluni suoi esclusivi atteggiamenti. 
Maigret che fuma la pipa e con un finto sguardo beato osserva tra le volute di fumo il "suo" uomo. 
Maigret che al vecchio bancone di zinco di qualche brasserie beve un bicchiere di birra fresca se è estate o un calvados se invece è una piovosa sera d'inverno.
Maigret che sulla piattaforma aperta dei vecchi tram parigini fuma la prima pipa della matina.
Maigret che fà una delle sue rare, ma terribili sfuriate e a chi capita capita: il suo superiore il giudice Comelieau, i suoi ispettori, il sospettato di turno.
Maigret seduto nella potrona del suo salotto, dopo cena, quando M.me Maigret gli porta la prunella fatta in casa e lui, pipa in una mano e il bicchierino nell'altra, è l'immagine della beatidune.
Maigret a disagio, quand le sue inchieste lo portano in un albergo di lusso o in un appartamento della Parigi bene,  a trattare con ricchi e influenti personaggi. 
Maigret che va ad annusare quello che bolle sui fuochi di una cucina, che sia quella di una locanda o di una portineria del palazzo dove è avvenuto un omicidio.
E siamo solo all'inizio della galleria... i quadri sono ancora molti e potreste anche voi provare a suggerirne qualcuno...

4 commenti:

  1. murielle wenger29 marzo 2012 09:37

    suggerimento di alcuni quadri:
    *"Maigret assis dans un train qui roule dans la nuit, regardant par la vitre hachurée de pluie les lumières des villages qui défilent"
    *"Maigret assis à une table dans un bar au bord de la mer, dégustant des huîtres tout en admirant le scintillement du soleil sur les vagues"
    *"Maigret à la fenêtre de son bureau au Quai des Orfèvres, regardant un train de péniches qui passe sous le pont Saint-Michel"
    *"Maigret au coin d'un trottoir noyé de pluie, en train de surveiller l'entrée d'un immeuble"
    *"Maigret poussant la porte d'une boîte de nuit de Pigalle, d'où s'échappent un air de jazz et les parfums des entraîneuses"
    *"Maigret à pied sur les boulevards de Paris, savourant l'air pétillant d'un début de printemps"
    *"Maigret sur un quai de la Seine, se penchant sur le corps d'un clochard qu'on vient de retirer de l'eau"
    * "Maigret dans une guinguette au bord de la Marne, en train de déguster une friture de goujons sur un air de valse musette"
    E questo è tutto per oggi !

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    1. Cahpeau, Murielle,
      ce ne sont pas des peintures, mais une poèsie ... il s'agit plutôt d'une poèsie composé en petits tableaux. Est très beau ce que vous avez écrit et, si vous le permettez, je voudrais le publier dans un poste dédié.
      je peux le faire?
      J'attende votre reponse. Merci

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    2. murielle wenger30 marzo 2012 09:36

      Bonjour Maurizio

      Bien sûr que vous pouvez le publier ! Ce que j'écris à propos de Maigret, cela me fait non seulement plaisir de l'écrire, mais encore plus si cela peut être lu par tous les maigretphiles !

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  2. Un benvenuto a murielle wenger,che cura uno dei piu bei siti su maigret!

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