giovedì 29 marzo 2012

SIMENON. TRE PASSI NELLA PASSIONE A NEW YORK, DALLE PAGINE ALLE SCHERMO

"... Ho scritto 'Trois chambres à Manhattan' a caldo. E' uno dei rari romanzi che ho scritto a caldo e questo mi faceva paura...". Così Simenon a proposito di uno dei suoi più famosi romanzi, in una lettera a Frédéric Dard, durante il suo viaggio a Cuba nel '47. Probabilmente si riferiva alla immediatezza con cui aveva trasposto la conoscenza della futura moglie Denyse, avvenuta nel '45, pochi mesi dopo il suo arrivo in America, e la fine della stesura del romanzo che è del gennaio '46 (il libro uscirà esattamente un anno dopo). In effetti l'incontro con quella giovane canadese l'aveva colpito non poco e probabilmente quel romanzo non fu scritto nell'abituale état de roman, ma in una sorta di état d'amour, se ci si passa il termine. In effetti lo stesso Simenon racconta che quando gli arrivarono le bozze di un paio di capitoli, rileggendoli, non era del tutto soddisfatto dello stile, ma invece era molto contento di come veniva fuori il suo amore per Denyse e il loro primo incontro (vedi i post Simenon. La calda stagione di Denyse e Georges  e Simenon e Denyse, passione e matrimonio). Ed è stato poi uno dei suoi romanzi che lo scrittore ha amato di più, non foss'altro perchè è la testimonianza di uno dei periodi più felici della sua vita, ma anche perchè, a distanza di tempo, lo aveva giudicato spontaneo, senza scivolate romantiche o forzature letterarie.  
La storia è intrigante, anche se cupa e intreccia passione e pessimismo, in un'atmosfera noir, per il primo romanzo che Simenon ambienta a New York, tanto da risultare appetibile anche ai produttori cinematografi. E quando arriva la proposta dell'acquisto dei diritti, Simenon rimane contento da una parte e timoroso dall'altra, come sarà sullo schermo la sua Kay?
Kay sarà Annie Girardot, che nel '65 aveva trentaquattro anni, ben di più di Kay-Denyse nemmeno venticinquenne. Ma la sua aria sbarazzina e giovanile rendono credibile il personaggio. La regia è stata affidata a Marcel Carnè. La parte di Francois Combe è assegnata a Maurice Ronet.
Una notazione. Tra il cast del film figura anche un attore italiano, Gabriele Ferzetti nel ruolo del conte Larski (ambasciatore ed ex-marito di Kay)  e addirittura di Robert de Niro (ma non accreditato nei titoli) nella parte di un cliente di un bar.

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