mercoledì 23 gennaio 2013

SIMENON... E IL BORGOMASTRO VA IN LIBRERIA

Oggi dovrebbe essere arrivato in libreria (magari non proprio in tutte e magari non in tutta Italia...) ma il giorno fissato era oggi.
Il borgomastro di Furnes. Un romanzo del periodo francese (1939), cuvée Galllimard, è un notevole spaccato della provincia belga, Furnes è una cittadina delle Fiandre Occidentale, fiamminga, di quache migliaio di anime e con una mentalità, all'epoca della storia, molto conservatrice, assai perbenista e che teneva molto alla facciata che poi per certi versi ci ricorda quella della madre di Simenon.
E' bene chiarirlo per non ingenerare confusioni, che non si tratta di un prima uscita (che avvenne nel 1994, Adephi aveva pubblicato allora poco più di una decina dei romanzi di Simenon), ma della sua versione in economica (quindi non "Biblioteca Adelphi" ma  "Gli Adelphi"). Per la prima volta uscì in italia per Mondadori, in "I romanzi della provincia straniera" nel '71 (una sorta di "Omnibus" che raccoglieva alcuni romanzi).
Ma veniamo alla storia che lo scrittore ci racconta in un suo periodo di grazia. Ha da qualche anno lasciato Fayard, ha accantonato (per il momento) Maigret e si è dedicato anima e corpo alla sua ragione di vita, scrivere romanzi.
E il Borgomastro di Furnes è un gran romanzo dove la storia della città, la descrizione della società, l'analisi della mentalità dominante, fanno da comprimari alla creazione dei protagonisti, dei personaggi, delle pulsioni e dei sentimenti che ne detrminano i comportamenti.
E' un tipo di mentalità che Simenon conosceva bene, ma è una storia che non si esurisce neigli angusti confini di Furnes, ma assurge a simbolo di tutte le Furnes  del mondo. Come d'altronde il protagonista, Joris Terlinck, che viene dalla povertà e ha scalato tutti i gradini della società economici, sociali, politici ed ora si ritrova proprietario di una fabbrica, la carica di borgomastro della cittadina, é ricco agiato e temuto. Ha un caratteraccio. Dipenderà dalle posizioni che ha raggiunto, o è arrivato in quei posti grazie al suo carattere? Ed é questo carattere che gli fà negare un prestito ad un suo dipendente che ne aveva bisogno per far abortire la propria donna. E' questo il "declic" che scatenerà una serie di eventi concatenati che partono dal suicidio del suo dipendente e che coinvolgeranno lui stesso, il suo avversario politico Léonard Van Hamme, i benpensanti del luogo, l'adorata figlia malata di mente... Simenon ci descrive da par suo l'incrinarsi di quello che quest'uomo ha costruito e il suo legame a doppio filo con la società in cui è inserito. Vorrebbe ad un certo punto andar via, scappare... Ma i soldi e il potere, la sua forza non gli basteranno. Legami più forti di lui lo tengono lì anche quando le situazioni cambiano, anche quando tutto sembra possibile.
Una curiosità, dal romanzo venne tratto un film italiano Il borgomastro di Furnes nel 1979, per la regia di José Quaglio, interpreti Adolfo Celi, Alida Valli e Angela Goodwin. Ma di questo film non abbiamo trovata traccia né nelle filmografie simenoniane più accreditate come nei più popolari dizionari del cinema.

4 commenti:

Armidoro Sulpizio ha detto...

romanzo letto e riletto non so quante volte. sottoscriviamo in pieno quanto scritto da Gallimard a Simenon:< e' un libro notevolissimo. uno dei suoi romanzi migliori. glielo dico con entusiasmo, non solo per amicizia, da vero lettore disinteressato>. cosa potrei aggiungere?

José María Souza Costa ha detto...



Invito - italiano
Io sono brasiliano.
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ho anche uno, soltanto molto più semplice.
'm vi invita a farmi visita, e, se possibile seguire insieme per loro e con loro. Mi è sempre piaciuto scrivere, esporre e condividere le mie idee con le persone, a prescindere dalla classe sociale, credo religioso, l'orientamento sessuale, o, di Razza.
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Per te, un abbraccio dal Brasile.
www.josemariacosta.com

Andrea Franco ha detto...

la prima edizione italiana del borgomastro di furnes è del 1960 collana i romanzi di simenon numero 145,editore mondadori:)

Andrea Franco ha detto...

dimenticavo..si tratta della classica collana con costa telata,quella molto fragile..