venerdì 17 gennaio 2014

SIMENON SIMENON: I SETTE ENIGMI DI MAIGRET/5: CECILE EST MORTE


Quinto enigma: Cécile est morte - Dopo le insistenze di Gallimard, il nuovo editore con il quale Simenon ha firmato un primo contratto nel 1933, il romaziere finisce per riprendere in mano il suo personaggio, che qualche anno prima aveva deciso di abbandonare... Dopo un primo periodo in cui una serie di racconti di Maigret  apparvero sui giornali, Simenon decide di scrivere dei nuovi casi per il suo commissario. Così nel dicembre del 1939 finisce Les caves du Majestic, nel gennaio del 1940 scrive La maison du juge e nel dicembre dello stesso anno Cecile est morte. I tre titoli sono pubblicati in anteprima in vari giornali e, nell'ottbre de 1942, Gallimard decide di raccoglierli in un volume, simbolicamente intitolato Maigret revient…  
Ora si dà il caso che in questo volume il testo di Cecile est morte precede gli altri due. Ancora una volta, a cosa è dovuta questa scelta editoriale che non
rispetta l'ordine di pubblicazione? La spiegazione che si potrebbe fornire consiste nel fatto che l'inizio di questa inchiesta si presta bene a simboleggiare il ritorno del commissario: dopo otto anni di assenza dai libri, il nostro Maigret ritrova il suo ambiente, la sua casa, mentre si accende una pipa e assapora la prima nebbia autunnale... E poi va notata un'organizzazione del romanzo decisamente atipica - e unica in tutto il corpus delle opere di Maigret - in cui tutto il testo è diviso in tre parti, ognuna delle quali poi divisa in capitoli. Questa stranezza sembra fatta a bella posta per incuriosire il lettore...
Murielle Wenger

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

si,in effetti la maison du juge vede maigret "esiliato"in vandea quindi mi sembra una scelta logica non averlo proposto come primo della raccolta.diverso è il discorso per "Les caves du majestic",inchiesta parigina per la quasi totalità,anche se cecile est morte vede un maigret piu casalingo e rientrato nei suoi ranghi abituali