sabato 11 gennaio 2014

SIMENON SIMENON. MA L'INCHIESTA NON E' AFFIDATA A MAIGRET?.../2

Si sono fatti vivi! Parliamo dell'appello che avevamo lanciato alla fine del post di ieri, per raggranellare qualche altra notizia in più sui quattro investigatori, molto poco conosciuti, che nella narrativa gialla simenoniana affiancano il commissario Maigret, G7 e L'Agence 0. Si sono fatti vivi i nostri migliori collaboratori, Murielle Wenger e Andrea Franco, che commentando il post su questi personaggi ci hanno fornito altre informazioni. Quindi, come al solito, quando lo meritano, togliamo quei testi dal limbo dei commenti  in cui blogspot li confina, e diamo loro la giusta visibilità nella sezione dedicata ai post. Ecco quindi i loro interventi.  

Murielle Wenger - Justin Duclos appare nei racconti La chanteuse de Pigalle e L'invalide à la tête de bois, nei quali si incontra anche l'ispettore Lapointe. Duclos è un poliziotto anziano, che ha passato quarant'anni nella Polizia Giudiziaria a capo della Brigata Speciale. Duclos é stato ferito da una pallottola che l'ha colpito gravemente e l'ha reso infermo. Passa quindi il suo tempo su una sedia a rotelle. In qualche modo è una sorta d'incrocio tra un Maigret in pensione e Robert Ironside (l'uomo di ferro) antelitteram...

Andrea Franco - Il piu interessante dei quattro è, forse, Joseph Leborgne che risolve i casi semplicemente leggendo gli articoli dei giornali (quanto siamo lontani da Maigret!). La narrazione è affidata a una terza persona, onnisciente, che ripercorre la sua collaborazione con Leborgne. Il tutto assomiglia molto ai racconti che hanno per protagonista G7. Inoltre è l'unico Duclos a parte) di cui si conosce la storia personale: la si può leggere nel tredicesimo e ultimo racconto La tabatière en or. In Italia il libro è stato intitolato  L'impareggiabile signor Leborgne (libera traduzione mondadoriana di "Les treize mystères"). Questo volume è molto quotato presso i collezionisti.

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