venerdì 10 gennaio 2014

SIMENON SIMENON. MA L'INCHIESTA NON E' AFFIDATA A MAIGRET?...

Non conoscete le indagini di Joseph Leborgne? Davvero, non le avete mai lette?
E invece le inchieste del giudice Froget? Niente, nemmeno lui.... Almeno le avventure del dottor Jean Dollent? No? Ma non è possibile! E invece i casi di Justin Duclos?... Neanche quelli...?
Abbiamo scherzato, anche se c'è poco da scherzare. I quattro detective che abbiamo citato sono tutti nati dalla penna di Georges Simenon (o di Georges Sim), in anni diversi. Ma avete ragione a non consocerli, si tratta per o più di racconti di personaggi simenoniani, per così dire minori, spesso usciti prima su giornali (Détctive o Police-Roman), protagonisti talvolta di un paio di episodi, oppure mai tradotti in Italia, o non editati da Mondadori.
Dal quartetto abbiamo intenzionalmente escluso altri nomi legati ad investigatori simenoniani più conosciuti come Sancette/G7 o L'Agence O.
Andiamo quindi a scoprire le coordinate di questi quattro detective.
"Le inchieste di Josph Leborgne" furono scritte tra il 1928 e il '30 e pubblicate da Fayard, nel 1932, sotto il titolo di Les treize mystères. In Italia debuttò nel 1934 nei Gialli economici a cura della Mondadori.
"Il giudice Froget" invece compare nella raccolta Les treize coupables, scritta tra il '29 e il '30 e pubblicata anche questa come Georges Sim e da Fayard nel 1932 e anche questa tradotta per l'Italia nei Gialli economici della Mondadori, che però non pubblicò uno dei tredici racconti (La nuit du Port Marie).
"Le inchieste di Jean Dollent", detto anche "Le petit docteur", furono scritte nel 1938. Queste invece erano firmate come Georges Simenon e pubblicate nientemeno che da Gallimard nel 1941. Anche qui si tratta di tredici racconti  stavolta intitolati Le petit docteur. Di questi, solo dieci furono tradotti in italiano e pubblicati nel 1960 dal Club degli Editori.
Ultimo arriva Justine Duclos, protagonista di un paio di racconti, firmati ovviamente come Simenon, scritti in America nel 1952 a Shadow Rock Farm, poi pubblicati da Presses de La Cité addirittura postumi, nel 1991, come supplemento del 12° volume di Tout Simenon. In Italia non è mai arrivato.
Chi ha altre notizie del quartetto si faccia vivo!

2 commenti:

  1. Murielle Wenger10 gennaio 2014 14:50

    Justin Duclos apparaît dans les nouvelles "La chanteuse de Pigalle" et "L'invalide à la tête de bois", dans lesquelles on croise aussi l'inspecteur Lapointe. Duclos est un ancien policier, qui a passé 40 ans à la PJ, dont 10 ans à la tête de la Brigade Spéciale. Duclos s'est fait tirer dessus, et la balle qui l'a atteint l'a rendu infirme; il passe donc son temps dans un fauteuil roulant. Un hybride entre un Maigret à la retraite et un Robert Ironside ("l'homme de fer") avant la lettre, en quelque sorte...

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  2. il piu interessante è,forse,leborgne che risolve i casi semplicemente leggendo gli articoli dei giornali(quanto siamo lontani da maigret!).la narrazione è affidata a una terza persona onnisciente che ripercorre la sua collaborazione con leborgne,il tutto ,assomiglia molto ai racconti che hanno per protagonista G7.inoltre è l unico dei tre rimasti di cui parlare di cui si conosce la storia personale,la si puo leggere nel tredicesimo e ultimo racconto "La tabatière en or",in italia il libro l impareggiabile signor leborgne (libera traduzione mondadoriana di Les treize mystères)è molto quotato presso i collezionisti

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