martedì 1 luglio 2014

SIMENON SIMENON. CINEMA E TV: 80 ANNI D'AMORE NON RICAMBIATO


Film, telefilm, espisodi di serial tv... a contarli tutti sembra che si arrivi a 300. Non che la cifra ci stupisca, perché parlando di Simenon, per il quale i numeri tendono sempre verso valori iperbolici, siamo ormai abituati.  Si tratta di tutte le opere per il grande e il piccolo schermo che sono state tratte dai romanzi dello scrittore in tutto il mondo, dal primo La nuit du carrefour con la regia di Jean Renoir nell'aprile del '32, all'ultimo nel 2014 di e con Mathieu Amalric La chambre bleue (anche se nel frattempo Denis Malleval sta girando un telefilm per la Neyrac Films tratto da un altro romanzo di Simenon "La Boule noire"). Insomma sono oltre 80 anni che cinema e televisione trovano ispirazione nelle creazioni di Simenon.
Rapporto con il cinema che però lo scrittore non visse mai molto positivamente. Certo i diritti che erano venduti alle case di produzione portavano dei guadagni tali che addolcivano quella pillola che il romanziere doveva ogni volta mandar giù.
"... ho visto solo tre film degli ottanta tratti dalle mie opere - spiega Simenon in un'intervista a Maurice Piron e Robert Sacré nell'82 -  e non parlo dei telefilm, come li chiamano oggi... E' impossibile che un attore o un regista possa vedere un personaggio come l'ha visto l'autore...".
Un concetto che oggi è ormai scontato, libro e film sono due tipologie di espressione così differenti che un romanzo può dare la traccia, la trama, l'ambientazione (e non sempre) al film, ma questo poi realizza qualcosa di molto diverso dal romanzo da cui è tratto. A nostro avviso, anche quando si ripete l'ormai consunta frase, "però lo spirito del libro è sostanzialmente rispettato", lo si fa in cattiva fede. In meglio o in peggio un film non può mai essere un libro.
"...per l'autore vedere i propri personaggi completamente sfigurati, del tutto differenti, è così snervante che io non vado mai a vederli - continuava a raccontare Simenon - Leggo le critiche e da queste so se il film è stato buono o no, cerco di cedere i diritti solo a registi che rispetto e per i quali ho una certa ammirazione, ma poi non vedo né i film, né i telefim...". 
Eppure tra le amicizie di Simenon si possono contare, tra gli altri, Jean Gabin che aveva interpretato al cinema una decina di film tratti dai suoi romanzi  (tra cui ben tre Maigret) oppure Charlie Chaplin e anche di Federico Fellini... Insomma il cinema, dopo più di ottanta anni, è tutt'oggi un innamorato fedele di Simenon, lui invece l'ha sempre snobbato.

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