venerdì 4 luglio 2014

SIMENON SIMENON. LA VITA, I RICORDI, LE MEMORIE PIU' INTIME...

Tra la prima e l'ultima fotografia corrono sessant'anni. Potremmo dire sessant'anni di scrittura. Nella prima Simenon aveva una ventina d'anni e, sbarcato a Parigi, era tutto dedito alla letteratura popolare che considerava il suo periodo di "apprendistato". Nell'ultima ha passato gli ottanta e ha scritto il suo vero ultimo libro, Mémoires intimes.
Ma come queste sei facce scandiscono la vita dello scrittore, così ci sono dei libri che non sono letteratura popolare, non sono le inchieste di Maigret e nemmeno i famosi romans-durs, che scadenzano l'attività letteraria del romanziere.
Stiamo parlando dei libri di memorie, che con diverse motivazioni e con tagli differenti Simenon ha scritto durante la sua vita.
Iniziamo con Le Trois Crimes de mes amis scritto nel '37 ed uscito l'anno dopo per Gallimard. E' un romanzo, ma un romanzo che ricorda il periodo, alla fine degli anni '20, in cui lo stesso Simenon, faceva parte di una congrega di studenti, giovani artisti e intellettuali, La Caque, la quale viveva di esaltazioni personali e collettive, dove si sognava l'impossibile, fuori dai valori borghesi che regolavano la società e dove l'alcol e strane figure, tra il mistico e l'impostore, condizionavano quei giovani. Un giorno uno di loro, uno dei più deboli, viene ritrovato impiccato. E' l'inizio di una tragica evoluzione del romanzo che qui ci interessa più per lo spaccato della gioventù di Liegi, all'indomani della fine della Grande Guerra, periodo ed eseprienza che Simenon visse in prima persona e che quasi vent'anni dopo volle ricordare nero su bianco.
Je me souviens... scritto nel 1940, ma pubblicato solo nel '45 per Presse de La Cité, è un altro libro di ricordi, scritto in una circostanza molto particolare. Nel '40 un medico aveva diagnosticato a Simenon una grave forma di disfunzione cardiaca, che non gli avrebbe dato più di due o tre anni di vita. Tra le altre preoccuazioni di Simenon ci fu quella di lasciare un sorta di ricordo di sè, della sua vita, dei suoi nonni del Belgio al piccolo figlio Marc, che allora aveva poco più di un anno. Infatti il titolo originale era Pedigree de Marc Simenon, che però quando fu pubblicato venne cambiato dall'editore in Je me souviens... La diagnosi del dottore era errata, Simenon godeva in realtà di buona salute e, quando uscì il libro, era già negli Usa per vivere un'altro capitolo della sua vita. 
Sotto il consglio di André Gide, Simenon riscrisse però questo libro con un taglio più romanzesco che autobiografico e cambiando il titolo in Pedigree, questo quando ancora era in Vandea nel '43. Anche Pedigree dovette attendere per la pubblicazione, che avvenne soltanto nel '48. 
Ma torniamo ai libri di ricordi con taglio autobiografico e citiamo Quand jétais vieux, finito di scrivere nel '63 in Svizzera e pubblicato anche questo dopo qualche anno, nel '70. E' una sorta di gornale intimo in cui Simenon rivela ad esempio i suoi rimpianti e la sua delusione per essere stato più volte vicino al Nobel senza mai riuscire ad aggiudicarselo. Insomma i ricordi anche qui, ma con un taglio aggressivo e talvolta tagliente, che risulta sorprendente.
Poi non si può non citare il bellissimo e drammatico Lettre à ma mère, che è la più  lucida e amara testimonianza del pessimo rapporto tra madre e figlio, quella Henriette Brüll che aveva sempre prediletto il figlio più piccolo Christian, che aveva in dispetto il figlio maggiore adirittura per il successo che aveva avuto. Henriette mori alla fine del'70 e lui scrive questa sofferta testimonianza quattro anni dopo.
E siamo arrivati al 1981 e alla pubblicazione di Mèmoires intimes che Simenon iniziò a settantotto anni, dopo il gran colpo del suicidio dell'amata figli Marie-Jo (1978). L'intenzione del romanziere è quello di mettersi a nudo, di non nascondersi dietro a nulla. Queste memorie sono rivolte ai figli per raccontare loro quello che non potevano sapere o non ricordare. E' un voluminoso libro di oltre mille pagine, che comprende anche Le livre de Marie-Jo, una raccolta di scritti della figlia... come se in questo modo volesse legarla a sè per sempre. Sia pure tra qualche lacuna e alcune contraddizioni, il libro parte dagli ultimi anni vissuti da Simenon a Liegi, fino alla drammatica conclusione della sua storia con la seconda moglie Denyse.

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