giovedì 12 marzo 2015

SIMENON SIMENON. IL PRIMO PASSO (FALSO) NEL GENERE POLIZIESCO

Un'immaginaria copertina di un libro in parte scritto e mai uscito da un Simenon giovane che vive ancora a Liegi

Siamo nel 1922, alla vigilia della partenza del diciannovenne Simenon per Parigi. In quell'anno è ancora a Liegi e prova a scrivere un singolare romanzo poliziesco.
Già, singolare. Infatti l'intenzione è quello di scriverlo a quattro mani (ce lo vedete Simenon scrivere un testo insieme qualcun'altro?) con un redattore dell'altro quotidiano della sua città Le Journal de Liège, un certo Henri J. Moers. Il titolo previsto era Le bouton de col e scritto, alternativamente, un capitolo da Simenon e l'altro da Moers.
Abbiamo sottolineato la singolarità di un Simenon che scrive insieme ad un altro. Dobbiamo registrare anche che il nome del suo collega avrà una parte non marginale nella sua futura produzione letteraria. Infatti quel cognome identifichera il capo del laboratorio della Polizia Giudizia a Quai des Orfèvres, in tutta la serie dei Maigret.
Bouton de col avrebbe dovuto essere un giallo umoristico, e più precisamente una parodia delle avventure di Sherlock Holmes. Il protagonista è appunto un detective britannico di una quarantina d'anni il cui nome è Gom Gut. Anche qui un altro legame con quella che sarà la letteratura-alimentare dei primi anni parigini. Gom Gut infatti sarà uno dei tanti pseudonimi che Simenon utilizzerà per i racconti galanti, parte di quelle centinaia di racconti e romanzi brevi prodotti in quel periodo.
Ma torniamo a Bouton de col, che diventa così, a suo modo, il primo interesse di Simenon per il genere poliziesco. Sfortunatamente la stesura del racconto non va in porto e rimane incompiuto. Niente pubblicazione, rimangono oltre 140 fogli, in parte manoscritti e in parte dattiloscritti, oggi custoditi  dalla Fondazione Simenon a Liegi. Ma ne ritroviamo traccia anche in un Dictée del 1975 di Simenon.
"... qualche anno fa'  - racconta lo scritore - Moers ha ritrovato quel manoscritto e me l'ha gentilmente inviato. Ho cercato di rileggerlo, ma non sono arrivato alla fine della quarta pagina. Se tra i manoscritti che mi inviano, ne trovassi uno così brutto, mi sentirei in dovere di rispondere all'autore di dedicarsi a qualsiasi mestiere, foss'anche lo spazzino, ma in nessun caso di darsi alla letteratura, nemmeno a quella umoristica...".
Giudizio durissimo del Simenon di 72 anni, su  quello di 19... tra loro un centinaio di romanzi, oltre cento Maigret, articoli, saggi, romanzi autobiografici...

1 commento:

paolo secondini ha detto...

Non c'è che dire: spiccato senso di autocritica, qauantunque si riferisse a un giovane se stesso di appena diciannove anni.