lunedì 23 marzo 2015

SIMENON SIMENON. UNA DELLE RARE PREFAZIONE FU' PER... "TRAQUÉ"

Nel novembre 1944 Simenon scrive una delle sue poche prefazioni;lo fa per Traquè (braccato) dello sconosciuto autore norvegese Arthur Omre. Mi sono procurato il testo che segna l'ingresso di Simenon nella casa editrice Presses de La Citè, per la quale scriverà fino a Mémoires intimes nel 1981.
Non si sa bene cosa abbia spinto Simenon a scrivere queste 4 pagine: forse l'amicizia con l'editore Sven Nielsen?
Di certo il romanzo, che ho abbandonato a poche pagine dalla sua metà e non merita grande  attenzione (almeno a mio modesto avviso), racconta la storia di un uomo ricercato dalla polizia non si sa bene per quale reato, almeno non viene specificato fin dove sono arrivato io, e il suo tentativo di cambiare identità mettendosi nel commercio del pesce e  cambiando varie località tra i fiordi. Ho trovato che l'aspetto geografico come uno dei piu interessanti, per il resto si capisce perchè questo autore sia caduto nell oblio. Insomma speravo di trovare tracce di Simenon nel testo ma siamo lontani anni luce... (Andrea Franco)

Ed ecco l'incipit del testo della prefazione scritta da Simenon:

Era ieri che ho letto il romanzo del mio collega norvegese Omre. Sono ancora, per così dire, con il naso sopra. Tra pochi giorni o qualche mese, mi accorgerò che quest'opera, o una parte di essa, o un personaggio, o un ambiente, che so, ha preso un posto fisso nella mia memoria. E' quello che succede a me, per un dipinto, per una cattedrale, per un paese visitato, per una persona incontrata, e penso che questa lenta decantazione, in qualche misura automatica, involontaria, deriva dal fatto che mi manca uno spirito d'analisi.
Quello che so ora è che i personaggi creati da Omre non mi hanno sorpreso, non mi sono stati neanche per un momento stranieri. Li ho riconosciuti subito, non so perché. Li ho accolti subito con un sorriso quasi commosso, e presto si sono  mischiati a con altre ombre già conosciute.
Perchè dopo qualche anno mi capita qualcosa che vorrei definire come meraviglioso. Non saprei dire esattamente quando é cominciato. In precedenza, avevo una specie di senso di isolamento....  

• Chi volesse leggere l'intera prefazione, potrà trovarla  sul sito dell'Association Jacques Riviere-Alain Fournier

1 commento:

  1. Murielle Wenger23 marzo 2015 15:14

    D'après Francis Lacassin (in Simenon et la vraie naissance de Maigret), les choses se sont passées ainsi: Simenon raconte, dans ses Mémoires intimes, qu'à l'automne 1944, alors qu'il séjourne aux Sables d'Olonne, il reçoit une lettre à en-tête d'une petite entreprise de distribution, signée du nom d'un Danois inconnu (Sven Nielsen), qui lui annonce qu'il va lui envoyer les épreuves d'un livre, dont le titre est Traqué, et qu'il demande à Simenon de lire, et si cela en vaut la peine, d'en écrire une préface. Simenon lit le texte, et écrit une préface enthousiaste, qu'il envoie à Nielsen. Celui lui écrit en retour, demandant à Simenon combien il doit le payer pour son texte. Simenon lui dit qu'il ne lui doit rien, qu'il a écrit sa préface "gratuitement". Pour le remercier, Nielsen lui offre une pipe pour Noël 1944. Au printemps 1945, quand Simenon revient à Paris, il rend visite à Nielsen dans son entreprise, qui s'appelle alors les Messageries du Livre. Tout de suite, les deux hommes s'entendent à merveille. Simenon sent une potentialité chez Nielsen, qui cherche à monter sa propre maison d'édition, et il lui propose de lui donner un livre qui lui permettra de faire connaître cette nouvelle maison d'édition, qui deviendra les Presses de la Cité. Simenon va plus loin: lui qui cherche à quitter la NRF, où il ne s'est jamais vraiment senti à l'aise, offre à Nielsen de devenir son éditeur exclusif, quand il se sera dégagé du contrat qui le lie jusqu'en 1946 à Gallimard. Et c'est ainsi que Simenon propose à Nielsen le manuscrit de Pedigree, qui paraîtra d'abord sous le titre de Je me souviens… Une année plus tard, Simenon rédige pour son nouvel éditeur son premier roman, Trois chambres à Manhattan, puis, un peu plus tard encore, c'est Maigret qui revient, avec La pipe de Maigret, premier roman de la saga du commissaire, qu'on retrouvera encore à une cinquantaine de reprises aux Presses de la Cité…

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