giovedì 26 marzo 2015

SIMENON SIMENON. MA QUELLO DEI RACCONTI E' LO STESSO MAIGRET DEI ROMANZI?



Cosa  aggiugono i racconti  alla conoscenza del nostro commissario? Si possono rilevare diversi elementi:
• Un'idea dell'intreccio che costituirà la base di un futuro romanzo: la trama di base de L'affaire du boulevard Beaumarchais sarà ripresa nel romanzo Les scrupules de Maigret, come per On ne tue pas les pauvres types il cui argomento sarà oggetto del  romanzo Maigret et l'homme du banc. E' dunque interessante studiare, dal punto di vista letterario, come il romanziere sviluppa un intreccio, come utilizza lo stesso materiale di base condensandolo per la lunghezza di un racconto o dispiegandolo in un testo più lungo come quello del romanzo.
• Delle diverse descrizioni sul modo d'indagare di Maigret, per esempio, ne La péniche aux deux pendus queste due frasi: "E Maigret affondò sempre più in questa vita lenta e pesante de La Citanguette, come se soltanto là fosse capace di riflettere"; "Maigret voleva  - come dire ? - voleva arrivare a pensare-peniche, vale a dire pensare come quella gente"; ne L'improbable M. Owen: "Ritrovava il suo colpo d'occhio allo stesso tempo pesante e acuto, famoso alla Polizia Giudiziaria, e questa strana calma che s'impossessava di lui quando,  il suo spirito lavorava più attivamente".
•  Dei piccoli tocchi orginali che completano il ritratto del commissario rispetto al Maigret che troviamo nei romanzi; spesso è  inquadrato in un giorno più "leggero", meno serioso, come se il suo creatore lo guardasse divertito da una certa distanza. Il Maigret dei racconti adotta comportamenti che non sono quelli dei romanzi; questo è particolarmente vero per i racconti ante-guerra; possimao citare la scena in cui Maigret demolisce a colpi di piccone l'interno de la Péniche aux deux pendus o quella in cui  sega il barile della drogheria delle sorelle Potru ne Les larmes de bougie, oppure quando il commissario fà finta di ubricarsi in compagnia delle entraîneuse in Peine de mort (una scena simile  la troviamo ne Tempête sur la Manche). Quando colpisce un sospetto di Une erreur de Maigret e, ancora, la volta in cui il commissario è seduto a tavola davanti ad un piatto di crauti in Mademoiselle Berthe et son amant: "Maigret mangiava con appetito: grande grosso, aveva un modo tale di sorseggiare con gusto il suo mezzo boccale che avrebbe potuto servire per la pubblicità di una marca di birra". Oppure la scena piena di umorismo in cui Maigret riceve Le notaire de Châteauneuf che si potrebbe citare interamente, di cui riportiamo solo un breve estratto: " Capitava raramente [a Maigret] di prendersi gioco delle persone e, nonostante ciò, non resistette  la desiderio di compiere una ragazzata. Era senza dubbio il sangue freddo, la serietà di M. Motte che lo ispirarono.  E mormorò con l'aria più grave del mondo: - Potrei indossare un barba posticcia?...Ma l'altro non si lasciava smontare, fingendo di non aver sentito. -  Vi presenterò dunque a casa mia come un compagno del reggimento [...] E sia! Voi siete un amico di Bergerac... Monsieur... come? - Legros?"; o questa frase ne L'improbable M. Owen: "Maigret era contento! Aveva mangiato per quattro, bevuto per sei, succhiato il sole attraverso tutti i suoi pori come cinquanta canditati iniseme ad un concorso di costumi da bagno!".  
•  Il testo, per definizione, corto e condensato dei raconti ci dimostra "l'efficacia" di cui è capace il commissario nel risolvere in poco tempo  un enigma. Simenon si diverte d'altronde, in diversi di questi racconti, a immaginare un mistero del tipo "la camera chiusa" alla maniera di Agatha Christie; come per esempio in La fenêtre ouverte e Jeumont, 51 minutes d'arrêt !  
• Certi racconti, tra quelli più lunghi, ci dicono molto sui personaggi importanti della serie: così ne L'amoureux de Madame Maigret,  dove la moglie batte suo marito investigatore; e in Maigret et l'inspecteur malgracieux in cui si traccia per la prima volta la figura dell'ispettore Lognon.
• Altri racconti evocano delle "tecniche d'inchiesta" particolari adottate dal commissario, come "la ricerca" ne L'homme dans la rue o "l'indagine con l'influenza" ne Le témoignage de l'enfant de chœur, o "la gioiosa inchiesta primaverile" di On ne tue pas les pauvres types; tutti elementi che concorrono ad affinare il ritratto del commissario e ad allargare il ventaglio delle sue abitudini.
In conclusione, si può dire che i testi dei racconti non solo completano i romanzi, ma apportano alla serie degli elementi inediti, e inoltre il diverso stile di scrittura del racconto  arricchisce di sfumature il ritratto del protagonista e, a tale titolo, i racconti costituiscono una parte integrante ed essenziale della serie maigrettiana.

Murielle Wenger

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

Il Maigret dei racconti,in special modo quelli piu brevi,è un maigret ben diverso da quello dei romanzi;assomiglia a sancette o G7 come lo chiamava a turno simenon,gialli piu deduttivi forse oserei dire all inglese,si tratta comunque di letture sempre interessanti