venerdì 18 febbraio 2011

SIMENON: BELGA O FRANCESE?

Posta in questi termini la questione è chiara. Da un punto di vista della cittadinanza Simenon é nato a Liegi, da genitori belgi e anche dopo diversi anni che era in Francia rifiutò la nazionalità francese. Quando poi nacque Marc, il suo primo figlio, andò a Bruxelles perché la moglie lo partorisse in Belgio. E per altro quando Simenon decise a 19 anni di lasciare Liegi, il suo lavoro da giornalista a La Gazette de Liége, la madre, il fratello e una promessa sposa, non lo fece  perché gli piacesse Parigi, ma perché la città era allora la capitale internazionale della cultura e chiunque, musicista, pittore, poeta, scrittore che fosse ne era attratto inesorabilmente e lì aveva molto più chances di raggiungere i proprio traguardi.Ma, come ci fanno notare diversi studi critici, la società che Simenon ci racconta nei suoi romanzi, come in Maigret, è essenzialmente una società francese, parigina o provinciale ma sempre francese. Anche quando visse dieci anni in America, molti dei suoi romanzi facevano riferimento alla Francia, alla sua cultura, alla sua atmosfera. Insomma come scrittore è senz'altro francese e questo non vale solo per i romanzi, ma anche la sua attività giornalistica che si espresse in parte maggioritaria su quotidiani e periodici frnacesi.
Certo non ruppe mai il suo cordone ombelicale con il Belgio, ma la sua scelta di residenza dopo la Francia, furono gli Stati Uniti e infine, al rientro in Europa, la Svizzera. Certo ci sono romanzi, e anche famosi, ambientati a New York (Trois chambres à Manhattan 1947) o a Tahiti (Touriste de bananes 1937), come pure Maigret che indaga anche lui a New York oppure in Olanda. Ma nel complesso il suo iter formativo letterario si era compiuto in Francia, era cresciuto con editori francesi e, anche se come Simenon stesso diceva nei suoi scritti era alla ricerca dell' homme nu, cioè dell'uomo libero dalle sovrastrutture e dai condizionamenti cuturali, razziali, nazionali, non poteva comunque sottrarsi alla sua formazione prettamente francese. Per esempio anche quando viaggiava si presentava sempre come francese e in Quand j'étais vieux (1970 scriveva "...la Francia, il paese che mi è più vicino" oppure " ...Io non sono francese. Non abito nemmeno in Francia. Quando ne parlo però dico, quasi senza accorgermene, chez nous...

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