lunedì 14 febbraio 2011

SIMENON, LE SUE COMPAGNE E... L'AMOUR

Da sinistra, Tigy, Denyse e Teresa.
L'amore con Tigy, quello dei diciassette anni, quello del matrimonio, quello che sogna il futuro. L'amore dei primi anni parigini, da giovanissimi sposi nella povertà che lottavano per sopravvivere, per vivere e per emergere. Esperienze che cementano un rapporto che reggerà anche quando l'amore non ci sarà più e in Simenon si accenderà la fiamma della passione per Denyse. Un rapporto che durerà anche dopo il  fallimento del secondo matrionio, come due vecchi amicizi affezionati e ancora attenti uno all'altro.
Georges e Denyse, la passione, il sesso, la trasgressione che Tigy non gli aveva mai dato. Il colpo di fulmine a New York. L'inizio di una nuova vita. Una relazione elettrica, tra il negativo delle pretese e delle crisi dell'ormai M.me Simenon e il positivo della completa indipendenza sessuale, che soprattutto lei concedeva a lui, ma anche del grande amore che Georges provava per lei. Poi la china. Una discesa lenta verso l'inferno di una Denyse alcolizzata, maniacale e sempre più tormentata dall'alternarsi di depressione e di esaltazione e iI marito sempre meno disposto a subire quella continua tensione e quelle furibonde liti. Un matrionio concluso infine con la stessa forza (allora passionale ora distruttiva) con cui era iniziato. Infine la separazione traumatica con Denyse che esce dalla famiglia, dovendo lasciare figli e marito per una casa di cura.
L'amore per Teresa, che era entrata nella casa dei coniugi Simenon come femme de chambre, e che invece fu accanto a Georges anche quando, ormai senza più moglie, con i figli ormai grandi, era rimasto solo e iniziava ad invecchiare. Di questo rapporto il romanziere ce ne dà sempre una descrizione idilliaca, di pace e di quiete. Il dolce carattere di Teresa e la sua totale dedizione sono elementi di inestimabile valore per quel periodo in cui Simenon si sente solo, scrive sempre meno, ha smesso di viaggiare, e si ritrova a fare una vita ritirata e quasi modesta. Teresa é la compagna della tranquillità cui si appoggia negli ultimi anni della sua vita, tanto da spingere Simenon ad affermare che con Teresa " ... ho conosciuto il vero, quello che io chiamo il vero amore, vale a dire l'integrazione tra due esseri...". (intervista con Bernard Pivot - 1981)

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