domenica 26 giugno 2011

SIMENON. AIUTATO DAI NEGRI?

Forse non tutti sanno che nel mondo letterario "negro" non è, come potrebbe sembrare un appellativo spregiativo. Sta indicare invece quelli che per conto di un autore famoso, in completo anonimato, scrivono parti conisderevoli o in alcuni casi un'intera opera che poi sarà firmata dallo scrittore.
Nella lingua inglese c'è un 'altro termine che è altrettanto efficace "gosth-writer", cioè fantasma che scrive.
Cosa c'entra Simenon con i negri o i gosth-writer?
La sua enorme produzione tra il 1926 e il 1929 suscitò in più d'uno il dubbio che non fosse tutto farina del suo sacco e si servisse quindi di aiuti occulti. Questa produzione è in effetti impressionante e il sospetto era in qualche modo giustificato.
Vale la pena quindi ricordare alcuni numeri che qua e là abbiamo avuto modo di segnalare, ma che messi tutti insieme fanno un certo effetto.
Nel 1925 Simenon pubblicò 17 titoli, nel '26 furono 18 e nel '27 ne fece uscire "solo" 12.
Nel '28, come al solito sotto vari pseudonimi, Simenon uscì con 44 titoli (22 romanzi sentimentali, 14 romanzi d'avventura e 8 raccolte di racconti galanti).
E nel 1929 i titoli furono 35 (19 romanzi sentimentali, 14 romanzi d'avventure, 2 raccolte di racconti galanti).
Intanto l'impegno a costruire e a lanciare Maigret si fà sentire, e il 1930 lepubblicazioni sono soltanto 25 (16 romanzi popolari e 9 d'avventure).
Insomma stimao parlando di circa 130 titoli tra il '25 e il '30, quasi un ritmo di oltre 20 titoli l'anno. Certo non si trattava di romanzi ponderosi, erano opere che al massimo raggiungevano 80 pagine, ma ugualmente la qualità era molto poco curata.
L'accusa era che "questa produzione industriale non sarebbe stata possibile senza l'aiuto di negri".
Ma su questo Simenon era intransigente e rispondeva letteralmente a questa accusa: "...Mai nessuno ha scritto una sola riga al posto mio e non ho mai firmato un testo che non fosse scritto da me. Credo che se ci fosse qualcuno capace di essere un mio negro, sarebbe capace di essere un altro Simenon...".
Ma qualche rivelazione in proposito  Simenon la fece, ma per svelare che lui aveva fatto da negro a qualcuno.
 "... Nella mia giovinezza ho scritto due romanzi per uno scrittore francese che non citerò, nonostante sia morto da diverso tempo...". Alcuni affermano che si trattava di Henry-Gauthier-Villar romanziere francese morto nel '31, marito di Colette.

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