venerdì 24 giugno 2011

SIMENON DALLE FESTE COMANDATE ALLE VACANZE A PORQUEROLLES


"...quando ero giovane questo (il giorno di domenica) significava: grandi messe cantate (dove io pure cantavo), poi rosbif con patate fritte e piselli in scatola, escursioni nei dintorni di Liegi o, dopo pranzo, pomeriggio da una delle mie zie...". Questa è il dì di festa del bambino Simenon al seguito degli immutabili riti della famiglia, soprattuto di quella della madre Henriette. Vacanze in senso vero del termine non si facevano, soprattutto dopo che per una malattia il padre dovette smettere di lavorare.
Facciamo un salto di poco più di una dozzina d'anni e ci ritroviamo davanti ad un Simenon che può decidere nel mese di aprile di lasciare Parigi e andare verso sud.
Destinazione Porquerolles, l'isola al largo di Tolone. Mezz'ora di traghetto e lui e Tigy, arrivano all'isola che avevano sempre sognato... "Sbarcammo sulla punta di Gien all'alba... L'acqua e il cielo facevano l'effetto di fuochi d'artificio le cui scintille mi enravano in testa attraverso gli occhi...".
Ma quell'sola assolata, e ancora in buona parte incontaminata, non significava solo vacanza, ma scrivere per lui e dipingere per lei.
Porquerolles segnerà un momento importante per la vita di Simenon, qui si integrerà perfettamente con la gente del posto per i cinque mesi che vi soggiornò, giocando a bocce con loro, invitandoli a mangiare la zuppa di pesce a casa sua, andando a pescare insieme ai marinai del posto...
Ma come racconta Tigy: "...passavamo i nostri pomeriggi alla spiagga d'argento, dove l'acqua era meravigiosamente limpida..." E poi il clima, il tipo di vita di quegli isolani del sud... tutto conquistava i coniugi Simenon e soprattutto lo scrittore che di quel soggiorno fece tesoro per i suoi sccessivi romanzi.
Ma i due tornarono a Porquerolles nel '36, questa volta soggiornando in una piccola casa di pescatori che vicino vedeva sorgere un minareto moresco, avevano sistemato amache nel giardino tutto intorno, grandi pescate anche questa volta e grandi mangiate di bouillabasse... insomma una vita che piaceva molto a tutti e due e tanto che li vide fare base lì fino al '38, quando si stabilirono definitaivamente a Nieul-sur-Mer.

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