martedì 28 giugno 2011

SIMENON. TIGY...LA PRIMA MOGLIE

L'aveva conosciuta a diciott'anni a Liegi, durante una festa di capodanno, nel '21 cui era capitato quasi per caso.
" Il giorno dopo mi aspettava in una via vicina, un bouquet di violette in mano". Così Régine Renchon, allora studentessa dell'Accademia reale di Belle Arti, ricorda il loro vero primo incontro da soli. Lei aveva tra anni più di lui e il giovane Georges rimane affascinato più dal suo charme intellettuale che da quello fisico. Insomma non un colpo di fulmine, ma una solida attrazione che li portò a fidanzarsi dopo un mese e a sposarsi due anni dopo, quando lui si era già andato via da Liegi.
Aspirante pittrice lei, scrittore lui: la coppia perfetta per la Parigi anni '20. L'immancabile penuria di soldi, la fame, le piccole stanze sottotetto e in quegli anni Tigy, così l'aveva sprannominata Simenon, arrivava a trascurare la pittura pur di permettere a Georges di dedicarsi completamente alla scrittura.
E' quello che ci voleva per Simenon che, nonostante la necessità di fare sesso anche più volte al giorno con donne diverse, aveva ancor più bisogno, per sua stessa ammissione, di star vicino ad una persona che lo tenesse sui binari, che gli impedisse di fare sciocchezze, che potesse essere davvero sua, che gli consentisse di sentirsi parte di una coppia.
Régine fu la donna che gli si dedicò per i primi anni difficili, rinunciando alla pittura (che pure ogni tanto fruttava più dei racconti di Georges. La loro prima vacanza all'isola di Porquerolles fu pagata proprio con 800 franchi ricavati dalla vendita di un suo quadro), rinuncia per aiutare il marito.
Il loro sodalizio andò avanti anche quando arrivò la Boule, la loro giovane femme de chambre, che si prese in carico tutte le incombenze casalinghe, ma con la quale Simenon per decine d'anni ebbe dei regolari rapporti sessuali, quasi sempre durante la siesta dopo il pranzo.
Regine Rènchon detta Tigy prima moglie di Simenon
Tigy, si comportava come se non lo sapesse. Ma era impossibile che una pratica del genere, consumata quotidianamente per anni sotto lo stesso tetto, non le fosse nota. Come pure la storia tra Georges e Josephine Baker, e quella volta non era solo una questione di letto, il giovane scrittore era davvero innamorato. Insomma la moglie frequentava le stesse persone, spesso erano in giro per locali tutti e tre insieme, lui faceva anche progetti di lavoro con la star... insomma, possibile che una donna sensibile come Tigy non si accorgesse di nulla. E forse era questo uno dei legami che tenevano insieme i due. Simenon non poteva immaginare che lei ignorasse tutto e lei sapeva, ma era conscia che, non dicendo nulla, teneva Georges più legato che mai. Infatti tutte le donne passarono, la Baker, la Boule, anche la seconda moglie, ma alla fine il loro rimase un rapporto di fiducia, di stima e forse anche di un certo affetto familiare. Non bisogna scordare che tutti i viaggi che segnarono Simenon li fece proprio con Tigy, dalla scoperta dell'Africa più nera, al giro intorno al mondo, al tour europeo... E proprio lei lo condusse per mano nei suoi passaggi fondamentali, dalla letteratura popolare, ai Maigret, fino all'ingresso nella prestigiosa Gallimard. (segue)

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