venerdì 6 gennaio 2012

SIMENON. DAI "SIMONON" DEL '600 AI GENITORI DI GEORGES

Desiré Simenon e Henriette Brull, padre e madre di Georges
Oggi diamo un 'occhiata all'abero genealogico degli antenati di Simenon e lo facciamo grazie ad una segnalazione fatta da Pierre Assouline, in un vechio articolo su Le Nouvel Observateur, dell'opera di Mathieu Rutten, professore di filologia tedesca all'università di Liegi e grande ammiratore di Simenon, il quale dedicò una buona parte dei propri studi ad una rucerca genelogica degli antenati dello scrittore. Tutto questo é racchiuso nel suo libro Simenon, ses origines, sa vie son ouevre (Eugene Whale Editeur - 1986). Nella sua ricerca Rutten si inoltra sia nel ramo paterno dei Simeon (quello vallone e fiammingo) che in quello materno dei Brull (di ascendenze olandesi e prussiane). Risultati? Il gran lavoro di ricerca arriva fino all'ottavo grado di avi, scoprendo così un certo Lambertus Simonon (proprio Simonon) del 1659. I Simenon erano stati poi contadini, lavoratori a giornata, operai. Il coté materno invece era più levato, composto da proprietari terrieri, fornai, commercianti di legname, ma spesso caduti in disgrazia.
Queste origini, così certosinamente documentate dal professor Rutten, ebbero la loro influenza anche su Desiré (classe 1877) ed Henriette (classe 1880), i genitori di Georges che avevano caratteri profondamente diversi, fatto che alla lunga provocò una serie di crisi. La storia però era sempre la stessa. Lei, figlia di Guillome, un commerciante di spezie, rimproverava il marito di non avere ambizioni, di non aver voluto far carriera e di costringere la famiglia, se non proprio alla povertà, a rinunciare a quello standard di vita cui aspirava e che avrebbe voluto che gli altri le invidiassero. Lui invece, figlio di Chrétien cappellaio di  Liegi, era di tutt'altra pasta, era un individuo felice di quello che aveva, non desiderava di più tanto che sul lavoro aveva anche rifiutato un posto di responsabilità nell'all'ora nuovo ramo "vita" della compagnia d'assicurazioni in cui lavorava.
La storia poi andò a finire male, con Desirè, malato e non più in grado di lavorare, la madre che prese in mano le redini della famiglia e che trasformò la loro casa in camere in affitto per studenti stranieri, i quali, dalle sistemazioni ai pasti, avevano la preminenza e la precedenza su Desiré e Georges. Poi il Desiré morì ed Henriette prese in mano del tutto la situazione, continuando a preferire Christian, il secondogenito, mentre Georges già aveva dovuto interrompere gli studi e trovarsi un lavoro.

1 commento:

andreafranco ha detto...

credo che per chi non l abbia ancora fatto sia indispensabile leggere "pedigree",in tal modo avrà informazioni sull albero genealogico simenon (e brull).potrà poi eventualmente approfondire il tutto con la lettura di "je me souviens"