domenica 11 maggio 2014

SIMENON SIMENON. FILM "LA CHAMBRE BLEUE" DI AMALRIC, I PRIMI COMPLIMENTI

Si comincia a parlare di più di questo La Chambre bleue che mercoledì uscirà nelle sale francesi e intanto sfilerà sulla passerella del Festival del Cinema di Cannes. E le critiche del primo impatto con il film di e con Mathieu Amalric sono abbastanza favorevoli, tenendo conto che portare sullo schermo un dramma, non solo psicologico, come quello descritto da Simenon nel suo romanzo non è certo un operazione semplice. Dalla Francia arrivano quindi i primi commenti  come quello di Laurent Delmas per la radio France Inter che ha trasmesso una sua lunga riflessione sulla pellicola: "...il nuovo film di e con Mathieu Amalric si permette il lusso di essere fedele senza essere ridondante, di trascrivere senza copiare... e d'altronde adattare per lo schermo questo magnifico "roman-dur"  scritto negli anni '60 da Simenon, non è cosa che vada da sè..."
L'attore Amalric d'altronde riesce a incarnare quell'uomo come tanti al quale, ad
un certo punto, succede quacosa e di conseguenza scivola sempre più giù, in un vortice, vittima del destino e incapace di reagire. Siamo precisamente nel mondo simenoniano.
Conclude paradassalmente Delmas dicendo che "... per la prima volta, davvero possiamo dire che Simenon ha visto il film prima di scrivere il suo romanzo, per parafrasare Borges, secondo il quale è del tutto evidente che Omero abbia letto Proust... Il festival non è ancora iniziato, ma "La chambre bleue", anche fuori concorso, sfoggia il meglio del cinema..."
"Perchè abbiamao fretta di vedere il film? - si chiedeva qualche giorno fa il sito francese Get The Look e continuava - ... perché Mathieu Amalric é uno discreto nel paesaggio cinematografico francese, ma ne é sicuramente uno dei valori certi...e per di più si tratta di un attore eclettico, che dimostra qui anche il suo talento di regista..".
Insomma questo film che doveva essere un low-budget e girato in pochi mesi, sta tirando fuori una serie di inaspettate qualità, tra le quali va segnalata, l'essenzialità, quasi scarna della regia, che non può non rimandarci alla prosa asciutta e concisa che Simenon usava nelle sue opere. Sembra inoltre che Amalric dimostri nel film una particolare padronanza della narrazione attraverso le immagini e quindi, tutto sommato, non è improbabile ritenere che La chambre bleue possa rivelarsi il suo maggior successo, almeno fino ad oggi.

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