martedì 19 settembre 2017

SIMENON SIMENON. LA RIVOLUZIONE DEL ROMANZO POLIZIESCO

I Maigret costituirono una grande novità nell'ambito della rivoluzione della narrativa poliziesca dagli anni '20

SIMENON SIMENON. LA REVOLUTION DU ROMAN POLICIER 
Les Maigret constituèrent une grande nouveauté dans la révolution de la fiction policière à partir des années '20
SIMENON SIMENON. THE REVOLUTION OF THE DETECTIVE NOVEL
The Maigrets were a great novelty in the revolution of the detective novel from the 20's



Chi meglio di Simenon potrebbe spiegare il ruolo che il personaggio del suo commissario e le sue inchieste si trovarono a svolgere nell'evoluzione narrativa di genere poliziesco agli inizi degli anni '30?
Infatti Simenon scrisse un saggio che doveva costituire l'introduzione di un'antologia poliziesca che poi non fu mai editata e che ora fa parte della documentazione del Fondo Simenon.
Il romanziere dopo aver spiegato la genesi di quello che pian piano andò a costituirsi come "genere" a partire da Dostoiewski e da Edgard Allan Poe, racconta come, quando arrivò a Parigi, nei primi anni '20, iniziò un giro tra gli editori che "...fornivano al pubblico libri a buon mercato. Nello spazio di meno di dieci anni, dal 1922 a 1930 circa - spiega Simenon - ho assistito ad una sorta di metamorfosi che precedeva un capovolgimento totale delle regole. All'inizio molti generi coesistevano ancora, molte collezioni che si distinguevano da lontano per il colore e lo stile delle loro copertine...". 
Ma quello  cui si riferisce Simenon è il fenomeno per il quale allora gli editori iniziavano a volere romanzi polizieschi più complessi sì, ma che potessero essere letti e compresi da tutti ma soprattutto con un "happy end" e magari addirittura con un matrimonio che coronasse la trama del la storia. 
Simenon spiega che a quel punto questo genere andava consolidandosi e non solo sulle pagine dei libri, ma anche il cinema e la radio si impossessarono di questo tipo di narrativa. Era un business su cui tutti si gettavano.
Poi il genere andò raffinandosi. Man mano che i vecchi autori erano sostituiti dai più giovani, anche la documentazione ebbe un maggior peso, grazie alla consultazione di testi della polizia scientifica, alla frequentazione delle aule dei tribunali e alle visite delle sedi di polizia giudiziaria. "...bisogna credere che tutto questo abbia funzionato - commenta Simenon - Gli editori hanno iniziato a curare di più le copertine di questo genere, a chiamare scrittori di livello più alto ai quali offrire anche dei compensi maggiori...." . 
Questo, tra l'altro, scriveva il romanziere nel 1956, cercando di riassumere per sommi capi l'evoluzione del romanzo poliziesco come l'aveva percepita lui stesso nell'arco di oltre trent'anni.
Ma di questa rivoluzione, lo sappiamo bene, e d'altronde lo abbiamo scritto già altre volte, aveva fatto parte lui stesso. Anzi possiamo affermare che proprio Simenon fu uno degli esponenti di spicco della "rivoluzione" del genere, che nel suo caso, per quanto popolare, aveva per esempio elementi importanti nelle dinamiche psicologiche della vicenda, nello spessore dei personaggi e nell'analisi di ambiti sociali. Insomma il romanzo ruotava sì intorno ad una trama poliziesca, ma era contornata da elementi narrativi che non erano certo di secondo piano e innalzavano il livello del romanzo di genere.
Ed è noto infatti che lo stesso romanziere aveva più volte affermato che i Maigret nel corso degli anni andavano somigliando sempre di più ai roman durs.
Poi la storia diversificò definizioni e creò sottogeneri e così il poliziesco divenne "hard -boiled", "noir", "giallo" (in Italia), "spy-story", "legal thriller", poi andò contaminandosi con l'anatomopatologia, con la "science-fiction", con la patologia criminale, solo per citare qualche esempio... ma questa è un'altra storia che, peraltro, è gia stata raccontata moltissime volte. (m.t.)

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