domenica 5 febbraio 2012

SIMENON CI RACCONTA CHI SONO I SUOI LETTORI

A cercare si fanno dei giri che ti portano in giro per il mondo e poi ti riportano a casa. E così, cercando tra le interviste rilasciate da Simenon, ci siamo imbattutti quella concessa al giornalista Roberto Gervaso, (per il Corriere della Sera?), poi raccolte con altre in un libro, La mosca al naso - Interviste famose (Rizzoli - 1980). Traccia di questa, l'abbiamo scoperta in un blog brasiliano, Perspectiva, che riporta l'intervista, in portoghese, tratta dalla rivisa Oitenta che la pubblicò nel 1984 e ripresa poi nel settembre del 2009 dal suddetto blog.
Si tratta, come nello stile di Gervaso, di una serie secca di botta e risposta. Qui riportiamo un estratto in cui il giornalista chiede a Simenon chi fossero i propri lettori. 

Gervaso - Dove ha più lettori? 
Simenon - Negli Stati Uniti e in Unione Sovietica. 
Gervaso - Più donne o più uomini? 
Simenon - Prendendo come riferimento le lettere che ricevo, sono metà e metà.
Gervaso - Cosa dicono le donne in queste lettere? 
Simenon - Si confidano e chiedono consigli.
Gervaso - E gli uomini? 
Simenon - Mi scrivono dei loro problemi. Soprattutto, quelli medici e quelli psichiatrici. 
Gervaso - I suoi libri sono più letti dai giovani o dai meno giovani? 
Simenon - Sono lettori dai tredici agli ottanta anni. 
Gervaso - Più intellettuali o più uomini qualunque? 
Simenon - Sia questi che quelli.

Può stupire che negli anni '80 Simenon vedesse come i suoi migliori mercati gli Stati Uniti e l'allora Urss. Non cita né i paesi europei, né l'Europa come continente che pure dovevano essere plausibilmente i bacini del suo zoccolo duro di lettori. Ma non dimentichiamoci che Simenon è stato tradotto in oltre trenta lingue e che lo scrittore stesso si chiedeva come culture così diverse dalla sua potessero apprezzare i suoi romanzi. Certo, le storie che lui racconta spesso non sono ambientate in  un luogo specifico e risultano poco contestualizzate. Ma la riposta vera va cercata nell'universalità che si trova nelle sue creazioni. Il famoso "uomo nudo", che lui andava cercando è l'uomo con le sue pulsioni primarie che vive in ogni parte del mondo. E anche lettori lontanti dalla cultura francese forse finiscono per ritrovarsi nei suoi personaggi.

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

secondo me la grandezza di simenon è anche un'altra:una buona parte,direi senz altro la maggioranza,hanno un' ambientazione ben specifica,con descrizioni della località in cui si svolgono e nonostante ciò riescono a coinvolgere lettori in ogni parte del globo.forse perchè si riconoscono nei protago nisti,spesso uomini insicuri con le loro debolezze e i loro problemi,che finiscono per varvare la linea