martedì 14 febbraio 2012

SIMENON. UN DESTINO CHIAMATO MALOU

E' apparso in questi giorni sugli scaffali di tutte le librerie italiane un'altro romanzo "americano" di Simenon: Il destino dei Malou, (Le Destin des Malou). Uscì nel 1947 poco dopo il famosissimo Lettre à mon juge e qualche mese prima di Le passeger clandestin. Scritti tutti e tre nello stesso anno e tutti in  Florida, in una casa chiamata Coral Sands a Bradenton Beach, prima che lo scrittore si trasferisse in Arizona.
Cuvée straordinaria quella del "Simenon 1947" che vide in libreria, oltre ai succitati romanzi, anche Au Bout de rouleau (maggio), Le Clan des Ostendais (settembre) e  in più Maigret a New York (a luglio, ma con stesura del '46) e due speciali di Maigret, il primo, La pipe de Maigret dove troviamo anche Maigret se fâche (sempre a luglio, ma scritti però nel '45) e la raccolta di quattro racconti  intitolata Maigret et l'inspecteur malchanceux (ottobre, ma terminati sempre nel '46). Insomma cinque romanzi e tre Maigret, di cui due antologie... un'uscita ogni mese e mezzo!... Un ritmo da rivista...
Ma occupiamoci del romanzo che Adelphi ha ripubblicato in Italia dopo il debutto nell'edizione de I Libri della Palma di Mondadori nel '52 . Si tratta di una delle storie ambientate nella piccola provincia francese, dove il fallimento professionale del titolare di una società edile, provoca il suo suicidio, riduce sul lastrico la famiglia e mette in giro voci e dicerie che, vere o non vere, screditano la famiglia. E a quel punto la coesione familiare (se mai c'è stata) va in pezzi e ognuno cerca la salvezza per conto suo, trova delle soluzioni secondo le proprie inclinazioni, ma ognuno per sé, nell'assenza completa di una qualsiasi forma di solidarietà tra madre e flgli o tra fratelli. Il protagonista della vicenda è il piccolo Alain, il primo a scoprire il suicidio del padre, il primo a portare la notizia alla famiglia e l'unico che, sfidando tutto e tutti (e contrariamente agli altri componenti della famiglia), rimarrà nella piccola città, con l'intento di capire chi sia stato veramente il padre. Poi un segreto... alcune carte in una valigia... Alain attraverso una sorta di indagine tra coloro che hanno conosciuto bene sue padre, ne scopre i lati nascosti, i sogni libertari della giovinezza ed altri dettagli decisamente più tragici. E così inizia un cammino che lo porterà a capire di più e mglio suo padre, la sua situazione e ad acquisire una certa consapevolezza della situazione... le sue scelte verranno di conseguenza, secondo il destino dei Malou.
Un  romanzo che tratteggia l'ambiente e la mentalità della provincia che Simenon conosce bene per averci vissuto (abitò in Vandea per oltre dieci anni). Una rappresentazione sapiente di una famiglia che esplode sotto la pressione delle sollecitazoni esterne, ma che nella tragedia rivelerà la vera fisionomia, prima  celata dietro convenzioni e convenienze. E, quando non c'è più nulla da perdere, ecco che saltano le sovrastrutture, le maschere, i comportamenti ombra e appare l'uomo nudo, come diceva Simenon, con tutte le sue  pulsioni primarie, il suo spirito di conservazione e le sue reazioni più spontanee. Ma c'é anche la formazione del giovane Alain che maturerà e diventerà un uomo adulto dopo essere riuscito a superare con le sue sole forze questa tragedia.
Il libro oltre che in formato cartaceo è disponibile anche come ebook.

4 commenti:

Andrea Franco ha detto...

La breve recensione inserita per "le destin des malou"è esauriente e appropriata,posso solo invitare chi ancora ha la fortuna di non averlo letto a procurarselo;pertanto mi limito a specificare i racconti inseriti in "maigret et l inspecteur malchanceux"(pubblicati in quel 1946)
Maigret et l'inspecteur malchanceux (il titolo avrebbe dovuto esser e l inspecteur malgracieux ma ci fu un errore in fase di stampa.verrà comunque corretto nelle successive riedizioni), Le témoignage de l'enfant de chœur,
Le client le plus obstiné du monde
On ne tue pas les pauvrs types.
simenon in quell anno scrisse anche alcuni racconti che verranno pubblicati in seguito;ricordo:"sous peine de mort,"l escale de buenaventura"e "un certain monsieur berquin"

Maurizio Testa ha detto...

E aggiungiamo, tanto per la completezza, che nella bibliografia di Pierre Assouline (Simenon biographie - Julliard - 1992) il racconto "On ne tue pas les pauvres types, prima di essere inserito nella raccolta di Presses de La Cité, "Maigret et l'inspecteur malchanceux" (poi diventato "malgracieux"), sarebbe stato pubblicato come romanzo breve da Fayard sempre nel'47. Così però non risulta nella sua stessa bibliografia che correda il suo "Autodictionnaire Simenon" (Omnibus - 2009) e nemmeno in quella dettagliatissima di Francis Lacassin in "Conversations avec Simenon" (Alpen Publishiers - 1990)

Andrea Franco ha detto...

Effettivamente "on ne tue pas les pauvres types"sembrerebbe essere stato pubblicato nel luglio '47 nel mensile "les oeuvres libres"n°19.
per completare il mio intervento di ieri aggiungo che i primi 4 racconti che ho citato hanno maigret come protagonista e,rispetto a quelli scritti negli anni trenta,sono piu lunghi.gli altri tre non vedono maigret come protagonista sono piu corti(un po piu lungo "sous peine de mort")

Andrea Franco ha detto...
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