lunedì 20 febbraio 2012

SIMENON. OGGI MAIGRET FESTEGGIA CON LA... MOUCLADE

Il 20 febbraio è una data speciale per il commissario. E' la sua data di nascita... letteraria. Insomma un compleanno, magari non importante come quello dell'altr'anno, quando cadevano gli ottant'anni dal lancio delle sue inchieste. Oggi questo personaggio ne compie 81. Potremmo dire, con una tipica frase fatta in queste circostanze, che non li dimostra affatto. Ma noi siamo di parte e capiamo che questi giudizi lasciano per i non appassionati il tempo che trovano.
Torniamo quindi alla nascita del nostro che Simenon lanciò in un momento di grande fervore culturale, quando nella capitale francese lavoravano artisti come Picasso (che allora si dedicava alle forme plastiche e si cimentava nella scultura), Ernest Hemingway (che lavorava a "Death in the Afternoon"), Salvador Dali (che frequentava il circolo dei surrealisti), Paul Valery (che pubblicava "Regards sur le monde actuel"), André Gide (allora mentore di Simenon), Maurice Ravel (reduce dai trionfi del suo "Bolero") e potremmo andare avanti per molto.
Era il 1931 e Simenon realizzava anche il passaggio dalla letteratura alimentare (quella popolare scritta su ordinazione) a quella semi-alimentare (creando secondo la sua ispirazione e dando forma al suo stile). Un momento cruciale per la sua crescita letteraria la nascita di quel personaggio le cui modalità vi abbiamo già raccontato nei post Nasce Maigret. La versione di Georges e Nasce Maigret. Come è andata davvero.
Oggi Maigret è entrato con successo anche nel mondo degli ebook, dimostrazione di come si porti bene gli anni, di come le sue tematiche, il suo modo di raccontare, anche nel genere poliziesco, riscuota l'interesse dei lettori d'oggi, anche di quelli tecnolgicamente più avanzati.
Vorremmo festeggiare questo giorno come sarebbe piaciuto al commissario, facendogli idealmente gustare uno di suoi piatti preferiti, preparati dalla sua premurosa moglie o cucinato in qualche ristorante di quelli giusti (niente lusso, ma occhio alla sostanza), e che spesso Simenon citava nelle sue inchieste.

Ecco un brano tratto da La maison du juge (1942)
Thérese (una cameriera dell'Hotel du Port) aveva chiesto a Maigret:
- Le piace la "mouclade"?
- Che cos'è?
- Cozze alla panna... Una specialità del posto...
- Io non sopporto la panna - dichiarò Méjat (un ispettore di Lucon, cittadina dove si svolge l'azione)
... peccato (pensava Maigret) che la conversazione avesse avuto luogo proprio mentre stava mangiando le cozze, che erano un capolavoro.
E allora vediamo la ricetta come ce la presenta il famoso cuoco Courtin nel suo Le cahier de recettes de madame Maigret (1974).

Mouclade des boucholeurs
- Raschiare e lavare con molta acqua 3 kg di cozze
- Mettere in una grossa pentola 1/4 lt. di vino bianco secco, 125 gr. di burro delle Charentes, 8 scalogni, 4 spicchi d'aglio pestati, un abbondante pizzico di pepe. Portare a ebollizione e gettarvi dentro le cozze. Coprire.
- Quando le valve si saranno aperte, versare il contenuto della pentola in un'altra casseruola.
- Portare a ebollizione, aggiungere un pizzico di cumino e due cucchiai da minestra di curry. Lasciare bollire per due minuti.
- Versare nella casseruola 40 gr. di burro maneggiato con un cucchiaio di farina. Mescolare bene con un cucchiaio di legno. Aggiungere, fuori della fiamma, un decilitro di latte bollente e poi due decilitri di panna fresca. Passare al setacccio.
- Liberare le cozze della età dei loro gusci. Metterli su un gran piatto fondo: Ricoprire con la salsa e servire.
Buon appetito!
Ah dimenticavamo, Courtine suggerisce di abbinare un vino bianco dell'Ile de Ré.
Auguri e alla salute, commissario!

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

chissa se qualcuno dei partecipanti nel 1930 immaginasse che dopo 81 anni i maigret sarebbero stati ancora tra ilibri piu liu letti al mondo..