mercoledì 16 maggio 2012

SIMENON. QUANTI ALTRI SIMENON E QUANTI ALTRI MAIGRET?

Chi segue, non solo professionalmente, ma anche per sola passione, le vicende letterarie di casa nostra e non solo vi ci sarà imbattuto diverse volte.
Stiamo parlando di quante volte, per inquadrare uno scrittore (soprattutto se esordiente o poco conosciuto) o il personaggio letterario di un autore, si fà ricorso alle allocuzioni "...il nuovo Simenon", oppure "...è un investigatore alla Maigret...", o anche "...i suoi personaggi fanno pensare a quelli forgiati da Simenon..." o addirittura "...sono atmosfere prettamente simenoniane...".
Spesso, anzi diciamolo chiaramente, quasi sempre sono riferimenti campati in aria, dove alla prova dei fatti (cioè la lettura) quella similitudine o analogia espressa da un critico, da un giornalista specializzato o da chi ha un microfono davanti alla bocca in tv o alla radio, è del tutto inesistente.
Con questo non voglio mettere sotto mira la comunità dei critici letterari, dei giornalisti che si occupano di cultura o dei blogger che parlano di scrittori e romanzi. Assolutamente non tutti, ma alcuni sì. Sembra che certe volte citare Simenon sia un vezzo che qualcuno di questi usa per strizzare l'occhio al proprio lettore (vedi io quanto consosco bene un romanziere come Simenon).
Non che sia un fenomeno che riguardi soltanto Simenon, sia chiaro. Ma a noi, che lo conosciamo molto meglio di tanti altri scrittori, salta subito all'occhio. Non ci azzarderemmo a chiamare in causa Dostoevskij, Garcia Lorca, Seakespeare, Hemingway, o altri che pure abbiamo letto e amato. Ma conoscerli a fondo, decifrare i meccanismi dei loro moduli espressivi, entrare in sintonia con il loro  afflato creativo, conoscere le motivazioni più profonde della loro poetica, come pure le vicende più materiali della vita quotidiana è tutt'altro. E' qualcosa che richiede tempo, un lungo lavoro, capacità di analisi e di empatia.
Certi presentazioni dei romanzi di autori esordienti o tradotti che forse non meriterebbero tanta attenzione ci fanno venire in mente un acronimo coniato da Pierre Assouline un giornalista francese (tra l'altro uno dei massimi esperti di Georges Simenon) che, parlando di certi romanzi, li classifica come O.L.N.I cioè Oggetto Letterario Non Identificato (Objet Littéraire Non Identifié)
Beh, a nostro avviso, si potrebbe utilizzare tale acronimo con una piccola modifica per certa critica e certe presentazioni, O.C.N.I, Oggetto Critico Non Identificato. Quanti OCNI avete letto? Magari segnalateceli

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

In passato mi sono imbattuto anch'io in segnalazioni del tipo "il nuovo maigret""atmosfere simenoniane"ma poi alla prova dei fatti(la lettura)ho trovato la similitudine campata in aria e il risultato è stato deludente.non ho ancora trovato uno scrittore paragonabile a georges simenon