mercoledì 7 settembre 2011

SIMENON. MAIGRET PRIMA DI MAIGRET… A MARSIGLIA

Ormai lo sappiamo, Maigret non è nato in quel di Delfzijl, cittadina sul canale olandese, in un café, partendo da un’ombra massiccia scorsa attraverso una finestra, come racconta Simenon. Ma si fece spazio nell’opera simenoniana iniziando ad apparire in modo ancora abbozzato in alcuni romanzi che non fanno parte della serie le inchieste di Maigret, firmati ancora con uno pseudonimo (vedi a proposito i due post del 28 marzo Nasce Maigret. La versione di Georges e del 29 marzo Nasce Maigret. Come é andata davvero).
Qui parliamo di Train de Nuit (Fayard -1929) pubblicato nella collana “I Maestri del Romanzo popolare”, proposto nella tipica veste editoriale economica, dalla carta, alla copertina, alla grafica anche allo pseudonimo con cui Simenon lo firmò, Christian Brulls. Questa rappresenta la prima uscita in assoluto di un commissario di nome Maigret, anche se confinato in una parte marginale, visto che entra in scena solo nel diciassettesimo dei venti capitoli del libro. Ma osserviamo un po’ più da vicino questo primo Maigret. Intanto è di stanza alla polizia di Marsiglia, ma l’ispettore che lo affianca si chiama già Torrence. Il personaggio del commissario, abbiamo detto, è secondario e quindi non ci sono ad esempio sue descrizioni fisiche, non solo, ma manca anche la celeberrima pipa!
Quello che si viene a sapere durante la storia è che si tratta di un tipo calmo, ma che usa un linguaggio rude e spesso ha dei comportamenti definiti brutali. Però anche questo primo Maigret in fondo è umano, comprensivo con i poveri diavoli e in definitiva si comporta in modo da giustificare già quello che poi sarà il suo appellativo di “riparatore dei destini”, quando a suo avviso la legge non corrisponde alla giustizia.
Dal punto di vista letterario questo romanzo si dimostra già all’altezza dei Maigret classici: il linguaggio, le atmosfere, l’approccio psicologico, le pennellate distribuite durante il romanzo per descrivere i personaggi. Insomma d’altronde siamo nel ’29 e lo scrittore ha già messo in cantiere un Maigret… ufficiale, Pietr le Létton. E poi la mano di Simenon inizia ad essere riconoscibile, il suo stile è sulla buona strada e si capisce che il periodo di apprendistato nella letteratura popolare ha le ore contate.

2 commenti:

andrea franco ha detto...

io "train de nuit"l'ho letto ed è davvero un bel romanzo popolare

andrea franco ha detto...

a mio avviso il migliore dei 4 proto maigret