sabato 10 agosto 2013

SIMENON SIMENON - INVITO ALLA LETTURA : L'UOMO CHE GUARDAVA PASSARE I TRENI

L'UOMO CHE GURADAVA PASSARE I TRENI 
(roman-dur) - anno 1938 - Edizioni Gallimard

Presentazione: Uno dei romanzi  di Geroges Simenon più riusciti degli anni '30. E' la rappresentazione più classica della parabola di un uomo rispettabile, dalla buona posizione sociale, con una famiglia regolare, impegnato in un buon posto di lavoro, nella quale a causa di un declic, magari insignificante, si mette in moto una serie di fatti concatenati che lo portano a quel famoso passaggio della linea, passando in quella parte della società dove non si è più gli stessi di prima, dove cambiano i valori, dove regna il disprezzo della buona società e dove spesso le disgrazie vanno a braccetto con i crimini e una spirale negativa trascina giù l'essere umano verso un destino tragico cui non potrà scampare. In questo caso chi guarda passare i treni è Popinga, Kees Popinga, un alto funzionario di un grande azienda che sta per chiudere. A questo punto, con la perdita di lavoro, di status sociale e d'immagine, si rovesciano le covenzioni sociali, le formalità esteriori e fors'anche le convinzioni di una vita saltano. Allora Popinga lascia Groninga, la sua città, moglie e figli, scappa dall'Olanda e si rifugia a Parigi, dove inizia a frequentare prostitute, gente di malaffare e conduce una vità speculare, ma opposta a quella di prima che era ordinata, onesta, rispettabile, rispettosa delle tradizioni....
Ma Popinga non reggerà a lungo. Nella capitale francese i giochi sono più grandi che a Groninga, un tragico epilogo lo aspetta inesorabile.

 

"Per quel che riguarda personalmente Kees Popinga, si deve convenire che alle otto di sera c'era ancora tempo, perchè, ad ogni buon conto, il suo destino non era segnato. Ma tempo per che cosa? E poteva lui agire diversamente da come poi avrebbe agito, persuaso com'era che i suoi gesti non fossero più importanti di quelli di mille altri giorni del suo passato? Avrebbe scrollato le spalle, se gli avessero detto che la sua vita sarebbe cambiata di punto in bianco....".
Edizione: Biblioteca Adelphi 169 - Traduzione: Paola Zallio Messori

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1 commento:

Andrea Franco ha detto...

l'homme qui regardait passer les trains fu uno dei primi simenon che lessi,eravamo ancora negli anni 90 e in seguito l ho riletto varie volte.il passaggio della linea di kees popinga è paradigmatico per una lettura dei personaggi simenoniani