sabato 17 agosto 2013

SIMENON SIMENON - INVITO ALLA LETTURA: MAIGRET E IL CORPO SENZA TESTA

MAIGRET E IL CORPO SENZA TESTA 
(Maigret et le Corps sans tête) - anno 1957 - Edizioni Presses de La Cité

Presentazione: Questa inchiesta inizia nel segno dell'acqua, quella dei canali, luoghi che ricorrono spesso nelle indagini di Maigret. D'altronde, a quanto raccontava lo stesso Simenon, il personaggio del commissario parigino era nato proprio in riva ad un canale, a bordo di un barca arenata. Qui invece è una chiatta che non riesce a muoversi perché l'elica s'é impigliata in qualcosa che ne impedisce il funzionamento. Dopo una serie di tentativi riescono a sbloccarla, tirando su un... braccio umano, bello e impacchettato, manco fosse un regalo! Ben presto iniziano le ricerche in un largo tratto del canale e un esperto palombaro riesce a tirar su altri pezzi di quel corpo smemabrato. Ma la testa no.
L'inizio può essere definito un po' uno splatter ante-litteram, con il medico legale Paul che mette insieme i pezzi per dare un'identità a quel puzzle di... pezzi umani.
Poi c'è una donna che gestisce una tipica e modesta osteria di campagna, con poca luce, uno di quei posti dove si può portare il proprio mangiare e ordinare anche solo da bere. Ma nella sua semplicità e riservatezza è una donna enigmatica che cattura l'attenzione e la curiosità di Maigret. E poi questa testa che non si trova dà al caso un certo clamore, che risveglia la curiosità dell'opinione pubblica e finisce che del caso se debba interessare direttamente il giudice Comeliau. E' un'indagine che si insinua nella vita dei canali, in quella di chi guida le chiatte che trasportano ogni genere di merce, dei lavoratori delle fabbriche dei dintorni in quella che non è più città , ma non ancora campagna. Maigret si perde dietro un intreccio di amori, interessi e si ritrova dietro ad un bancone di un'osteria, dove...

"Il cielo incominciava a imapllidire, quando Jules, il maggiore dei due fratelli Naud, apparve sul ponte del battello, prima la testa, poi le spalle, e infine la lunga figura dinoccolata. Passandosi le mani tra i capelli color lino ancora in disordine, egli guardò la diga, la banchina di Valmy a destra; quindi si arrotolò una sigaretta e rimase lì a fumarla nell'aria fresca del primo mattino aspettando di veder la luce nel piccolo bar all'angolo di rue des Récollets..."
Edizione: Oscar Mondadori 1977 - Traduzione: Sarah Cantoni

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2 commenti:

Andrea Franco ha detto...

Per inizio,atmosfera,personaggi e svolgimento della trama,ancorchè semplice,e finale uno dei miei maigret preferiti dagli anni 50 in poi,diciamo una tra le inchieste parigine che preferisco con l ambientazione sul canale saint-martin

Andrea Franco ha detto...

dimenticavo..In effetti l incipit è tra i migliori e piu intriganti di tutte le 103 inchieste ufficiali di maigret