mercoledì 21 agosto 2013

SIMENON. TUTTI I COLORI DI MAIGRET, SECONDO... MURIELLE


Chi ci segue un po' assiduamente, sa chi è Murielle Wenger. E' una grande esperta di Maigret, titolare del sito Les enquêtes du commissaire Maigret, una delle collaboratrici più qualificate della ricca sezione Simenon's Maigret del sito Trussel e anche un'assidua e più autorevole attachée del nostro Bureau Simenon-Simenon.
Oggi vogliamo segnalare un suo saggio apparso su Trussel intitolato Les couleurs de Maigret  che prende in esame l'utilizzo da parte di Simenon dei termini che si riferiscono ai colori, nell'ambito delle inchieste del commissario Maigret.
Si capisce subito che si tratta di un'analisi molto vasta e che, per ammissione della stessa Murielle ha richiesto molto tempo. L'analisi del testo dei romanzi e dei racconti maigrettiani rivela, secondo l'autrice, il notevole utilizzo che il romanziere faceva dei colori sia in riferimento ad elementi concreti, che a situazioni, a persone... in senso descrittivo o simbolico.
Simenon, si sa, era un amante della pittura e i colori si rivelano un elemento importante per la creazione delle atmosfere e per la costruzione di un ambiente o di un personaggio.
Ecco un esempio tratto da La patience de Maigret che Murielle ha inserito come introduzione al suo saggio.
"...i viali e le strade di Parigi erano un vero e proprio fuoco d'artificio nel calore di luglio e si vedevano dappertutto bagliori di luce; scaturivano dai tetti d'ardesia e dalle tegole rosa, dai vetri delle finestre dove cantava il rosso di un geranio; scorrevano le carrozzerie multicolori delle automobili, blu, verdi, gialle..."
Un vero trionfo di colori... ma vediamo cosa ha scoperto, tra le altre cose, Murielle sui colori più utilizzati a seconda degli editori per cui Simenon scriveva.
"... se si fà un analisi in funzione dei tre periodi del corpus simenoniano (Fayard, Gallimard Presses de La Cité), si constata che i tre colori del sistema originale (bianco, nero, rosso) restano i più utilizzati in tutti e tre i periodi, ma per il periodo Fayard il quarto colore più utilizzato è il grigio, seguito dal giallo e dal blu; come per il periodo Gallimard il verde, il giallo e il blu sopravanzano il grigio (voglia di Simenon di "mettere dei colori" in un periodo storicamente difficile?); per il periodo Presses de La Cité, il giallo e il blu precedono il grigio che è seguito dal bruno e poi dal verde...".
Insomma questo studio è interessante, e a tratti anche intrigante, oltre ad essere un orignale e inedita chiave di lettura dei Maigret di Simenon.
Il saggio di Murielle Wenger è ricchissimo di dati, prende in considerazione ben unidici colori  (il nero, il bianco, il grigio, il rosso, il giallo, il blu, il verde, il marrone, il rosa, il viola, l'arancione) e il loro utilizzo in senso quantitativo, qualitativo e a seconda in quali testi è avvenuto. Si parla dei colori delle cose, di polifonia di colori... 
Insomma consigliamo a tutti questa lettura interessante e davvero originale, tanto più che è fruibile in francese ed anche in inglese.

2 commenti:

  1. Murielle Wenger21 agosto 2013 14:24

    Merci Maurizio pour ton commentaire sur mon étude.
    J'attends avec impatience les commentaires des autres internautes maigrephiles...

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  2. merci murielle pour cette étude sur maigret!

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